Catanzaro, denuncia di Domenico Menniti: “frane provocate dalla mancata difesa suolo”

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”I recentissimi eventi del dissesto idrogeologico della collina che sovrasta il viale Brituim di Sala e la Fiumarella nel centro storico di S.Maria di Catanzaro sono, in modo speculare, le due facce della stessa medaglia. Rappresentano la mancata conservazione e difesa del suolo da tutti i fattori negativi di natura fisica ed antropica. ”Lo sfasciume pendulo sul mare” di salveminiana memoria ha subito disastrose accelerazioni causate dalla improvvida azione delle Istituzioni pubbliche e dalla cupidicia delle persone”. Lo afferma Domenico Menniti, dirigente di Sel. ”Adesso si rende necessario – dice Menniti – il pronto intervento manutentorio da parte dell’Amministrazione provinciale per la Fiumarella e della Amministrazione comunale anche con misure estreme e doloro se di delocazione di fabbricati di viale Britium . Ma la grande questione della difesa del suolo riguarda tutto il Bacino idrigrafico numero 7 (la regione e’ costituita da 13 bacini idrografici) che comprende l’area dei fiumi Corace – Tacina e minori e, quindi, Catanzaro. L’Autorita’ di bacino della Calabria – sede Catanzaro – istituita con legge n. 35 del 29 novembre 1989 n.183 rappresenta il momento unitario intersettoriale ed interdisciplinare, centro di cooperazione tra le diverse competenze nel campo della difesa del suolo, risorse idriche e tutela del paesaggio”. ”La citta’ capoluogo di regione – conclude Menniti – deve sostenere la salvaguardia fisica della regione, chiedendo allo Stato adeguati finanziamenti in forze anche della sua centenaria storia in continuita’ con la sua valenza culturale”.