Costa Concordia: continuano le ricerche per trovare i cadaveri degli ultimi due rispersi

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All’Isola del Giglio continuano le ricerche per individuare i corpi degli ultimi due dispersi nel naufragio della Costa Concordia: le vittime accertate sono 30 e dopo il recupero, il 26 marzo scorso, dei cinque corpi individuati il 22 stra lo scafo e il fondale, all’appello mancano ancora due nomi. Nelle ricerche oltre ai sommozzatori, è impiegato anche un mini robot. Grazie alle favorevoli condizioni meteo-marine – spiega la struttura del commissario delegato per l’emergenza per il naufragio – oggi i sommozzatori del corpo nazionale dei vigili del fuoco, dei Gos della marina militare e della guardia costiera hanno continuato le attività esplorative finalizzate all`individuazione dei due corpi ancora dispersi, anche con l`utilizzo un robot sottomarino “mini-Rov”. proseguita, inoltre, l`ordinaria attività di vigilanza e assistenza in mare, condotta dalle unità navali dalle forze dell`ordine nello specchio d`acqua circostante la Costa Concordia. Il personale subacqueo della capitaneria di porto e della polizia ha monitorato i marker posizionati a poppa e a prua dello scafo, utili a registrare i movimenti della nave. Infine, comunica la struttura, non risultano, infine, anomalie da segnalare né nei movimenti della Costa Concordia monitorati dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, né nei rilevamenti ambientali assicurati da Ispra e Arpat.