Densa foschia sullo Stretto di Messina: è provocata dall’arrivo dell’aria calda proveniente da sud/ovest

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Niente più sole, oggi, sullo Stretto di Messina avvolto da un’insolita “cappa” di densa foschia che da queste parti la gente chiama addirittura “nebbia”, tanto è raro avere giornate con simili condizioni atmosferiche. La visibilità è ridotta a meno di 1km, tanto che le due sponde dello Stretto non sono visibili, e il sole è oscurato dalle nubi basse provocate in loco dallo scorrimento di masse d’aria caldo/umide in risalita da sud/ovest al loro impatto con la superficie marina ancora fredda dopo i lunghi mesi invernali.
Le temperature, infatti, oggi hanno appena sfiorato i +16°C sia a Reggio che a Messina, ma solo per pochi minuti quando, in mattinata, c’è stata qualche schiarita e s’è visto il sole. Altrimenti nel corso della giornata la colonnina di mercurio non supera i +13/+14°C e, nelle ore notturne, si scende fino a sotto i +10°C con alto tasso di umidità relativa tale da provocare la formazione della rugiada.
Queste condizioni si manterranno pressocchè invariate nei prossimi giorni, anche se è molto delicata una previsione in quanto basta un leggero cambio delle correnti per spazzar via le nubi basse e determinare un forte soleggiamento capace di far impennare le temperature su valori primaverili, a ridosso dei +20°C.
Ma la primavera è anche questo e, come ogni anno, arriva in modo lento e graduale.