Ammontano gia’ a 40 milioni di euro i danni da neve rilevati ufficialmente in Romagna, molto piu’ pesanti di quanto previsto nel periodo immediatamente dopo le nevicate. A Forli’-Cesena la Provincia ha rilevato danni per 23 milioni di euro, mentre a Rimini i danni ammontano a 17 milioni. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna sottolineando che l’entita’ del danno e’ raddoppiata rispetto a quelli rilevati nei giorni dell’emergenza e che probabilmente sono destinati a crescere ancora quando sara’ possibile rilevare i danni provocati sulle piante dalle gelate del 15 e 16 di febbraio. “Giudichiamo positivamente la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza avanzata dal presidente della Regione Vasco Errani al capo del Governo – ha commentato il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – contemporaneamente e’ necessario attivare tutte le misure necessarie per evitare che la burocrazia possa frenare le imprese agricole messe in ginocchio o distrutte dalle nevicate”. Secondo Coldiretti la priorita’ reale delle imprese che hanno avuto le strutture danneggiate e’ far ripartire nel piu’ breve tempo possibile le attivita’ economiche.
Come se non bastasse il danno del maltempo, tra i problemi urgenti da affrontare, secondo Coldiretti, c’e’ la rimozione e la messa in sicurezza dell’eternit. “Si tratta di una parte del problema – ha precisato l’associazione – che deve andare di pari passo con il riavvio dell’attivita’ economica stessa. Noi abbiamo ben chiare le procedure per affrontare lo smaltimento, il problema e’ come e quando e, soprattutto con quali risorse”. Non a caso Coldiretti Emilia Romagna in una lettera al presidente Errani, agli assessori all’Agricoltura e alla Salute, Tiberio Rabboni e Carlo Lusenti, ha proposto l’attivazione di un primo provvedimento che potrebbe prevedere la riapertura del bando o un ulteriore bando straordinario dall’assessorato regionale alle Attivita’ Produttive per la sostituzione dell’eternit con il fotovoltaico. “E’ una soluzione – ha concluso Tonello – che consentirebbe di risolvere in parte il problema eternit e potrebbe trasformare un disastro in una parziale opportunita’, con l’impianto di un sistema per la produzione di energia pulita”.


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