Emergenza siccità in Toscana, la Coldiretti: “accogliamo l’invito alla preghiera, la situazione è critica”

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Accogliamo l’invito alla preghiera per il ‘dono della pioggia’ rivolto dall’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori in Toscana dove la siccita’ rischia di dimezzare la produzione di cereali”. E’ quanto afferma la Coldiretti nel ringraziare l’arcivescovo di Firenze che ha invitato a pregare nelle regioni colpite dalla siccita’ ”perche’ il Signore conceda il dono della pioggia e non manchino le risorse idriche necessarie ai bisogni e alle attivita’ degli uomini”. La crescente preoccupazione per le mancate piogge va di pari passo con il bel tempo e temperature decisamente fuori stagione che secondo Coldiretti avranno un drastico effetto sulla resa ad ettaro con un abbattimento del 50 per cento della produzione in Toscana. ”La mancanza di piogge – precisa la Coldiretti – potrebbe costare, in termini di produzione, oltre 2 milioni di quintali di grano per un valore tra 50 e 60 milioni di euro, mettendo in difficolta’ l’intero comparto agricolo in un difficile momento di crisi”. ”La siccita‘ – prosegue la Coldiretti – sta in realta’ colpendo tutto il centro e il nord Italia dove si registrano gravi difficolta’ nelle campagne ma anche nei centri urbani. Sul territorio nazionale e’ caduto il 10 per cento di acqua in meno nel 2011, ma a cambiare e’ anche la distribuzione della pioggia con il problema della siccita’ che colpisce il Nord e il Centro Italia dove nell’inverno appena concluso le precipitazioni sono addirittura dimezzate”. ”In difficolta‘ – conclude la Coldiretti – ci sono i campi agricoli con i terreni induriti dalla siccita’ che rendono difficili e molto costose le tradizionali lavorazioni per la preparazione delle semine, ma a preoccupare e’ anche la disponibilita’ idrica per l’irrigazione delle piante durante la fase di crescita primaverile ed estiva, con la ripresa vegetativa delle piante da frutto favorita dal caldo”.