Emergenza siccità: in Toscana mai così grave da 60 anni, situazione drammatica

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Gia’ dallo scorso novembre siamo in emergenza in alcune zone collinari e montane non allacciate ad acquedotti, ma che utilizzano pozzi ormai a secco. Nonostante ci si trovi di fronte alla siccita’ piu’ dura degli ultimi 60 anni con Bilancino e Montedoglio alla meta’ della loro capienza e le risorse locali a secco da mesi, al rubinetto arriva l’acqua a tutti, grazie alle infrastrutture ed agli investimenti realizzati negli ultimi dieci anni”. Lo afferma Erasmo D’Angelis, presidente di Publiacqua, il piu’ importante gestore del servizio idrico in Toscana. ”Sono sparite le piogge autunnali e invernali, speriamo in quelle primaverili – dichiara D’Angelisma ormai bisogna sempre piu’ adattarsi al clima che cambia e mettere in campo investimenti in nuove infrastrutture e invasi e campagne per consumi responsabili. Per questo da qui all’inizio dell’estate la parola d’ordine e’ risparmio, ripeto l’appello ad evitare sprechi e usi irresponsabili dell’acqua potabile, bastano piccole accortezze, usiamola per esigenze strettamente potabili, alimentari e igieniche. Se poi la situazione continua cosi’ faremo nuovamente il punto con la Regione, con la quale insieme con l’Autorita’ di Bacino dell’Arno, stiamo monitorando costantemente la situazione“.

Per segnalare la drammatica situazione idrica basta un dato, quello della situazione dell’invaso di Bilancino, nel Mugello: oggi e’ al livello di 244,83 metri sul livello del mare, equivalenti a poco piu’ di 37 milioni di metri cubi d’acqua, in questo periodo nel 2009 e 2010 Bilancino era al livello 250 equivalente a 60 milioni di m3 invasati e di norma il suo livello dovrebbe essere 69 milioni di m3. In parole semplici significa che Bilancino e’ dimezzato: una situazione che esiste gia’ da novembre e che continua (il dato di Bilancino gia’ dal novembre scorso e’ piu’ basso, e quindi piu’ grave, rispetto alle siccita’ piu’ forti degli ultimi decenni, ovvero il 2003 e 2007). E come Bilancino stanno tutte le risorse locali, dalle falde ai pozzi ai fiumi e ai torrenti, che sono secchi, praticamente azzerati. Il problema e’, sottolineano gli esperti, che ci siamo giocati le piogge autunnali (che non ci sono state), quelle invernali (idem e anche la neve caduta non ha influito perche’ dove ce n’e’ stata molta – Alto Mugello – ha finito per sciogliersi verso il versante emiliano-romagnolo) e per adesso non ci sono previsioni confortanti di piogge primaverili. A questo punto servirebbe una primavera molto piovosa per evitare una siccita’ straordinaria in vista dell’estate e del post-estate (fine settembre/ottobre). Per molto piovosa si intende che deve piovere regolarmente e a lungo.