Per il fotovoltaico italiano il 2011 e’ stato un anno importante, con impianti installati per oltre 9,3 Gw, collocando il Paese al secondo posto a livello mondiale dopo la Germania. Ma il settore oggi si prepara al taglio degli incentivi, una misura “accettabile, anche alla luce del calo registrato dalle materie prime, ma l’incertezza creata dall’esistenza di bozze ufficiose rischia di paralizzare il mercato“, spiega Vittorio Chiesa, responsabile del dipartimento Energy&Strategy al Politecnico di Milano, presente al convegno ”Solare in Italia: fine della corsa o nuova era” organizzato da Expocomfort. Secondo il dipartimento, l’industria sarebbe pronta a fronteggiare la fine degli incentivi a partire dal 2014, ma solo in presenza di condizioni particolari, come l’irraggiamento elevato e un ulteriore calo delle materie prime. I continui interventi normativi sul tema degli incentivi rischiano, secondo Andrea Brumgnach, consigliere di Anie/Gifi, di mandare in confusione il mercato e offrire un’immagine negativa dell’Italia a livello internazionale. Ma alla base del probabile nuovo Conto Energia c’e’ proprio la corsa del fotovoltaico in Italia; a chiedere che si ponga fine agli squilibri creati dagli stessi incentivi e’ Alessandro Cremonesi, presidente di Ifi (Industrie Fotovoltaiche Italiane): ”Siamo in una situazione paradossale: se in Cina gli incentivi cominciano a muovere solo ora i primi passi, le aziende cinesi hanno conquistato il mercato con l’80% della produzione mondiale – dice – Un risultato raggiunto anche grazie a una politica di dumping che ha penalizzato i produttori italiani”. ”L’Enea certifica che l’80% dei consumi energetici domestici riguarda l’ambito termico, ma ancora mancano i decreti a sostegno del settore, attesi gia’ nell’autunno scorso – dice Sergio D’Alessandri, presidente di Assolterm (Associazione Solare Termico) – Se a questo si aggiunge il rischio di fine delle detrazioni al 55% previste per gli interventi di efficienza energetica in ambito domestico, emerge un quadro sconcertante”.
Energia, fonti rinnovabili: 2011 da boom eccezionale in Italia, ma adesso ci sarà un taglio degli incentivi


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?