Forum Mondiale dell’Acqua: allarme della Fao per l’oro blu e il cibo

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Attualmente sono sette miliardi le persone da sfamare sul Pianeta e le stime parlano di nove miliardi entro il 2050. Per avere cibo per tutti, bisogna mettere al sicuro l’oro blu: e’ questo il messaggio che la Fao lancia quest’anno in occasione di tre avvenimenti cruciali per il 2012, dal sesto Forum mondiale di Marsiglia alla Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo, fino alla Settimana mondiale dell’acqua di Stoccolma, prevista quest’estate. Il tema della Giornata mondiale per il 2012 e’ ‘l’acqua e la sicurezza alimentare” e per l’occasione la celebrazione sara’ coordinata dalla Fao, con un evento clou a Roma. Secondo l’agenzia Onu, le sfide oggi sono quelle dell’aumento della popolazione, ma anche dei profitti e dell’urbanizzazione, che si prevede aumenteranno la domanda di cibo fra il 70% e il 100% per il 2050. Mentre una persona ha bisogno di una quantita’ di acqua potabile fra i due e i quattro litri al giorno, ci vogliono fra i duemila e i cinquemila litri di acqua per produrre il cibo che una persona mangia tutti i giorni. La dieta in questo senso diventa cruciale: il consumo di carne si stima salga dai 37 kg l’anno nel 1999/2001 ai 52 kg nel 2050, aumentando dai 27 ai 44 kg nei paesi in via di sviluppo. Il che significa colture in piu’ per dare da mangiare al bestiame: per esempio, l’80% di ulteriori 480 milioni di tonnellate di mais prodotto annualmente entro il 2050 servira’ a nutrire gli animali e la produzione di soia dovra’ crescere del 140%, per arrivare a 515 milioni di tonnellate. A tutto questo va aggiunto il costante degrado delle risorse di suolo e acqua. Secondo la Fao, un quarto delle terre del Pianeta sono degradate e diversi grandi fiumi diventano aridi durante parte dell’anno, con impatti gravi sulla biodiversita’ acquatica. Il numero di regioni nel mondo che non e’ in grado di soddisfare le necessita’ basilari alimentari delle loro popolazioni in crescita sono in aumento. Il degrado delle terre colpisce in particolare la costa occidentale delle Americhe, la regione mediterranea dell’Europa meridionale e del Nord Africa, il Sahel, il Corno d’Africa e tutta l’Asia. La minaccia maggiore, afferma la Fao, e’ la perdita della qualita’ del suolo, seguita dalla perdita di biodiversita’ e dall’esaurimento delle risorse idriche. Un problema sempre piu’ importante e’ anche che a causa della dipendenza di molti sistemi produttivi alimentari dalle acque sotterranee, la diminuzione dei livelli delle falde freatiche e il continuo prelievo di acqua non rinnovabile da queste rappresenta una crescente minaccia per la produzione alimentare locale e globale.