Gelo e neve record di febbraio: continua l conta dei danni che già ammontano a 2 miliardi di euro

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Tra le regioni col conto piu’ salato l’Emilia Romagna, dove si calcolano danni per 396 mln di euro, a cui vanno aggiunti 75 mln di euro per le spese straordinarie sostenute dagli enti locali per affrontare gli interventi. In Umbria i danni e le spese complessivamente stimati ammontano a circa 350 mln di euro, mentre la stima e’ di piu’ di 200 mln di euro in Abruzzo. Se in Molise la ricognizione presenta un conto totale di 152,5 mln di euro, nel Lazio il rendiconto trasmesso e’ di oltre 70 mln di euro complessivi, ma esclusa Roma Capitale. Le devastazioni, sebbene consistenti, sono piu’ contenute in Puglia dove i danni, ad esempio, per l’agricoltura, le strade e gli edifici pubblici si aggirano tra i 30-35 mln di euro a cui vanno aggiunti pero’ circa 8 mln di euro di spese, cui si sono fatte carico le amministrazioni locali per fronteggiare le principali criticita’.
Strade e collegamenti dissestati, uomini e mezzi in campo per fronteggiare l’eccezionale ondata di maltempo e per ripristinare la viabilita’, l’agricoltura in ginocchio. A piu’ di un mese dall’emergenza neve che ha colpito diverse regioni, soprattutto nel Centro-Sud, non e’ finita la conta delle devastazioni: al momento, in base ai dati raccolti dall’Adnkronos, nelle regioni piu’ colpite il conto complessivo dei danni e delle spese di cui si sono fatte carico le amministrazioni per far fronte all’emergenza supera gia’ i 2 mld di euro. Una cifra destinata inevitabilmente a salire visto che ancora mancano all’appello diverse amministrazioni. I rendiconti vengono mano a mano comunicati dalle Regioni al Dipartimento nazionale della Protezione civile, step che permettera’ di richiedere accesso al Fondo di solidarieta’ dell’Unione europea. E se la ‘lista della spesa’ non e’ ancora esaustiva, i numeri gia’ messi nero su bianco danno l’idea di quanto siano costate le eccezionali nevicate di febbraio scorso. Nelle Marche la ricognizione effettuata parla di oltre i 770 milioni di euro di danni: oltre 43 milioni di euro per la somma urgenza ossia i ripristini, lo sgombero delle strade, la gestione della fase di prima emergenza, 248 milioni per l’agricoltura, 479 per i dissesti e le infrastrutture compromesse.
In Campania le spese affrontate, in totale dalle cinque Province e dalla Regione, sono di 16 milioni 563mila euro: 256 i comuni che hanno chiesto rimborsi per i costi sostenuti, mentre le province piu’ colpite sono state quella di Avellino (con 106 Comuni su 119 che hanno inoltrato il rendiconto) e quella di Benevento (con 67 Comuni su 78). Vanno poi considerate le spese sostenute dalla Regione, prevalentemente per l’acquisto di sale e per il nolo di piattaforme aeree utilizzate dai vigili del fuoco, in particolare per la rimozione dei lastroni di ghiaccio dai tetti. La Regione Basilicata ha contato danni e spese nei diversi comuni per oltre 2,3 mln di euro: di questi 96.991 euro per l’acquisto di attrezzatura, oltre 107mila euro per il carburante utilizzato, oltre 195mila euro per le manutenzioni e piu’ di 991mila euro per il personale temporaneo impiegato, piu’ di 854mila euro per l’acquisto di sale, infine e’ di oltre 57mila euro il riepilogo delle spese per i militari sostenute dalle amministrazioni lucane.