Geopolitica: in Italia c’è un nuovo Stato, è nato il “Principato di Filettino”. Ecco come e perchè

Con il giuramento di dieci ministri, e’ operativo il governo del Principato di Filettino, nel Frusinate. A guidarlo, nel ruolo di premier, il regista cinematografico Pasquale Squitieri, scelto dal ‘reggente’ Carlo Taormina a capo dell’ esecutivo della nuova istituzione del paese montano. ‘Prendo molto seriamente questo mio incarico‘ afferma il regista. ‘Il nostro obiettivo – ha aggiunto Squitierie’ portare Filettino nel mondo facendone un centro positivo sul piano economico, culturale e sociale. Penso anche ad una rassegna di cinema‘. Per Taormina il Principato e’ “la risposta all’abbandono dei territori e al degrado della politica“.

Sono quattro gli obiettivi che il governo del Principato di Filettino si propone per il rilancio di un territorio, che come sottolinea l’avvocato e principe reggente Carlo Taormina, ”e’ stato massacrato da 40 anni di disinteresse”. ”Siamo espressione dell’autonomia organizzativa del territorio, ci muoviamo nel quadro della Costituzione ma ne abbiamo anche una nostra, poi abbiamo anche eletto i 30 membri del Parlamento”, spiega Taormina all’Adnkronos.

Siamo fortemente contrastati ma andremo avanti e se necessario scenderemo in piazza, come i forconi in Sicilia”, aggiunge. Taormina si rivolge in particolare alla Regione Lazio: ”Alla Regione dico che difenderemo con forza i nostri obiettivi, ovviamente sempre nell’ambito della legalita”’. ”I membri scelti per il governo – precisa Taorminasono tutti appartenenti al mondo della cultura e delle professioni, sono tutte personalita’ di alto proflo. Ci siamo riservati le nomine del ministro del Turismo e del Lavoro, ma avevamo bisogno di intraprendere alcune iniziative e quindi siamo partiti. Il programma generale e’ finalizzato al recupero di questo territorio e delle sue potenzialita’ economiche. Un territorio massacrato da 40 anni di disinterensse da parte del governo centrale e della Regione”.

La battaglia si gioca su quattro punti: lo sfruttamento delle acque della Fonte del Pertuso, la stazione sciistica di campo Staffi, la zona boschiva e gli impianti turistici. ”Il primo dei quattro obiettivi – spiega Taormina e’ il governo della fonte del Pertuso, che eroga acqua che dovrebbe andare ad alimentare circa il 30% di Roma e della zona dei Castelli, zone dove ora viene erogata acqua con una percentuale di arsenico superiore a quella consentita dalla legge. A breve dovrebbero partire i lavori di canalizzazione e noi siamo pronti a bloccare tutto, come i forconi in Sicilia, se non avremo una serie di compensazioni: ovvero avere a disposizione una parte dell’acqua per procedere alla costruzione di un impianto industriale di imbottigliamento e ottenere misure strutturali e infrastrutturali che possano garantire il rilancio della zona”. ”Il secondo e’ il ripristino totale della stazione sciistica di Campo Staffi andata in disuso – aggiunge – La prima richiesta e’ che si riporti l’acqua nella stazione, dove il servizio non arriva: sembra incredibile che nel 2012 si debba ancora portare acqua con le botti”. ”Il terzo obiettivo riguarda la zona boschiva: Filettino ha una grande estensione e ha ettari di terra di incredibile valore che non sono mai stati utilizzati ne’ coltivati – conclude – Questa sarebbe una fonte importante di occupazione e porterebbe dei vantaggi economici alla zona. Il quarto obiettivo sono gli impianti turistici: Filettino e’ un paese di 500 abitanti circa, ma con oltre 5mila abitazioni. In estate raggiunge i 30mila abitanti”.