Gran caldo al centro/nord: record mensile battuto a Bologna e sfiorato in molte altre località. Le temperature

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Continua il periodo caldo, soleggiato e siccitoso sull’Italia centro/settentrionale dopo il gelo record e la “super-neve” di febbraio. C’era da aspettarselo, la legge della “compensazione” naturale non sbaglia quasi mai e raramente a un’ondata di freddo o caldo notevole non ne segue una altrettanto intensa ma di segno opposto.
Oggi in molte località del centro/nord sono state raggiunte le temperature più elevate di tutto il mese e addirittura la stazione ENAV di Bologna Borgo Panigale ha battuto il suo record storico di caldo mensile raggiungendo i +27,0°C, superando così di un decimo i +26,9°C del 2 marzo 2008. Molte altre località hanno sfiorato il record mensile, ma potrebbero superarlo nei prossimi giorni, tra domani e dopodomani. Ferrara è arrivata a +27,2°C e per soli 4 decimi ha “mancato” il record, di +27,6°C, risalente sempre al marzo 2008. Milano Linate ha raggiunto i +26,9°C e anche qui ha sfiorato il record di soli 4 decimi: risale al marzo 1997 ed è di +27,3°C. Anche Marina di Ravenna (+25,0°C di massima), Mondovì (+25,0°C di massima) e Arezzo (+24,2°C di massima) hanno sfiorato il record di soli 4 decimi, mentre Forlì con una massima di +26,4°C l’ha sfiorato di 6 decimi e Verona Villafranca, con +26,4°C, l’ha sfiorato di 8 decimi. Tutti i precedenti record, comunque, risalivano al mese di marzo del 2008, del 1997, del 2001 o del 2002, quindi tutti molto recenti.
E quest’ondata di sole e caldo non è ancora finita: nei prossimi giorni, molto probabilmente, tutte queste località e molte altre segneranno il loro record storico di caldo mensile, anche perchè siamo negli ultimissimi giorni del mese ed è più facile che situazioni bariche come quella attuale determinino temperature più elevate rispetto alle medesime condizioni ma nella prima metà del mese.

Da segnalare, infine, che molte località subiscono una straordinaria escursione termica giornaliera, in alcuni casi anche di 25°C, con temperature molto basse, e ben inferiori alle medie, nelle ore notturne grazie all’inversione termica da cielo sereno e calma di venti.