
Il fenicottero (Phoenicopterus roseus) è un grande trampoliere dall’aspetto snello, dotato di collo e zampe estremamente lunghi; il piumaggio è bianco con sfumature tendenti al rosa, soprattutto a livello delle ali.
Il fenicottero deve questa meravigliosa colorazione alle sue abitudini alimentari, infatti, tale pigmentazione è ottenuta grazie ai carotenoidi (cataxantina) contenuti nella sua preda di favore, l’Artemia salina, un piccolo crostaceo che popola diversi ambienti: dagli stagni costieri con acque salmastre alle saline con acqua molto salata (iperalina).
Attualmente, in Italia, questa specie è parzialmente sedentaria e nidificante di recente immigrazione. La nidificazione avviene in colonie e in ambienti umidi costieri come paludi, lagune e stagni. Nel nostro paese nidifica regolarmente in Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, Lazio, Toscana e Sardegna.
Il nido è realizzato in terreno generalmente allagato ed è costituito da un grosso ammasso di fango a tronco di cono, al cui interno viene deposto un singolo uovo, solitamente nel periodo che intercorre tra fine marzo e giugno. La schiusa avviene dopo circa 30 giorni e i pulli, nutriti dai genitori attraverso la secrezione liquida del ghiozzo, dopo 10-12 giorni, una volta assunto il piumaggio grigiastro, si riuniscono in folti gruppi denominati asili nido (crèches).
Le principali minacce alla specie sono rappresentate dalla distruzione degli habitat di nidificazione e alimentazione, dal disturbo antropico e dalla competizione con laridi e sternidi.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?