Il primo satellite sovietico per l’osservazione meteorologica, “Meteor 1-1“, è precipitato sull’Antartide dopo 43 anni di servizio: lo ha reso noto l’Agenzia Spaziale russa. Il satellite, dal peso di 1,2 tonnellate, era stato lanciato il 26 marzo del 1969 dal cosmodromo di Plessetsk; secondo la NASA aveva cessato di funzionare l’anno successivo dopo essere stato messo in orbita ad un’altitudine di 650 Km. “Secondo i dati forniti dal Centro spaziale Reconnaissance, che fa parte delle Forze spaziali russe, frammenti del satellite Meteor 1-1 sono entrati nell’atmosfera terrestre alle ore 02:17 ora di Mosca (le 00:17 ora italiana) di Martedì”, ha detto il colonnello Alexey Zolotukhin, portavoce delle forze spaziali. Il funzionario ha aggiunto che il defunto satellite è caduto sulla Terra della Regina Maud in Antartide, a circa 690 chilometri dalla stazione di ricerca argentina Belgrano II. La serie di satelliti Meteor fu sviluppata nell’Unione Sovietica nel corso del 1960. Due pannelli solari erano automaticamente orientati verso il sole per fornire alla navicella la massima quantità di energia solare. Meteor 1-1 ha fornito osservazioni globali dei sistemi meteorologici della terra, sulla copertura delle nubi, su stato di ghiaccio e neve, e sulla radiazione riflessa ed emessa dal lato diurno e notturno tra la terra e l’atmosfera per l’uso operativo da parte del servizio meteorologico sovietico. Alcuni dei dati trattati e le immagini televisive provenienti dal satellite sono stati distribuiti ai centri meteorologici di tutto il mondo.
Il primo satellite meteo russo è precipitato in Antartide


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