Incredibili nevicate tardive sulle coste della California settentrionale, fiocchi su Crescent City. Scopriamo i precedenti nevosi sulle coste californiane

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Il fronte freddo che si sposta dalla California verso il Navada e l'Idaho

Il clima degli Stati Uniti non finisce mai di stupire, riuscendo a regalare dei contrasti davvero eclatanti fra la West Coast e l’East Coast. Solo negli USA si possono creare simili situazioni sinottiche cosi estreme. La grande ondulazione ciclonica del “Jet Stream” che investe gli Stati Uniti sta originando una maestosa onda mobile di calore che dagli stati più meridionali risale fino alla regione dei Grandi Laghi e al Middle West, dove è già scoppiata l’estate, con temperature che superano abbondantemente i +30° all’ombra in pieno Marzo, Un evento più unico che raro. In Michigan si sono raggiunti i +31.1°, a soli +0.6° da record di caldo mensile per l’intero stato. Mentre l’East Coast e il Middle West, come gran parte degli stati centrali e meridionali, assaporano questa sorta di estate anticipata, lungo la West Coast avviene proprio l’esatto contrario. Difatti, gli stati della costa occidentale, trovandosi lungo il ramo discendente dell’ampia saccatura che da oltre una settimana sta tenendo sotto scacco gli USA, vengono interessati dal passaggio di continui impulsi di aria molto fredda e umida che dalle coste dell’Alaska meridionale e della British Columbia scivolano sul Pacifico settentrionale, bordando lo stato di Washington, l’Oregon e il nord della California.

Questi impulsi di aria fredda vengono spinti verso la West Coast da un sistema depressionario, con annesso sistema frontale, che dallo stato del Nevada si estende fino all’Idaho e al Montana. Il fronte freddo di questa circolazione depressionaria, che in queste ore si muove verso gli Stati Uniti centro-occidentali apprestandosi ad attraversare le Montagne Rocciose, nel corso della mattinata di ieri dal Pacifico settentrionale si è diretto verso l’Oregon meridionale e la California settentrionale, dove ha addensato una diffusa nuvolosità che ha prodotto delle precipitazioni sparse che hanno assunto prevalente carattere nevoso fino a quote estremamente basse. Il fronte freddo, come era ben evidente, è stato seguito da un flusso di aria molto fredda, di lontane origini artiche, che ha generato dei drastici cali dei valori termici fra l’Oregon e l’estremo nord della California, con lo zero termico che per un lungo periodo si è attestato a quote di bassa collina fra il sud dell’Oregon e il nord della California. Subito dopo il passaggio del fronte freddo, l’aria molto fredda che l’ha seguito, ha continuato a rinnovare le condizioni di instabilità, con la formazione di estesi annuvolamenti che hanno dato la stura a nevicate sparse fino a quote estremamente basse, fino in prossimità dei litorali.

A causa del drastico calo termico, per l’afflusso del blocco di aria molto fredda che ha fatto seguito al fronte, i fiocchi di neve che hanno accompagnato le precipitazioni sono scesi fino alle aree costiere dell’Oregon meridionale e nell’estremo nord della costa californiana, dove le visite della “dama bianca” sono una esclusiva rarità visto la persistente azione mitigatrice dell’oceano Pacifico e la particolare orografia, con le montagne della Catena Costiera che tagliano fuori i litorali della California alle invasioni delle masse d’aria gelide di natura continentale che scivolano da NE. Ma ancora più sorprendente è stata la temporanea nevicata, per lo più si è trattata di pioggia mista a neve, che nella notte fra mercoledi 21 e giovedi 22 Marzo 2012 ha interessato la città californiana di Crescent City, che non vede nevicate dall’ormai 1990. Su Crescent City i fiocchi sono caduti con una temperatura che è scivolata a +1.7° +2.0°.

Il vasto "CUT-OFF" in azione sugli USA meridionali

Sulla città dell’estremo nord della California si sono presentate tutte le condizioni necessarie per vedere delle precipitazioni nevose coreografiche (senza accumulo), con aria umida proveniente dall’oceano che si è sovrapposta alle masse di aria molto fredde provenienti dai quadranti settentrionali. I pochi testimoni che hanno avuto la fortuna di poter assistere alla spettacolare fioccata hanno anche confermato che la breve nevicata, mista alla pioggia, ha interessato anche le spiagge della California settentrionale, vicino il confine con l’Oregon, senza alcun tipo di accumulo, visto l’elevata umidità e le temperature positive, attorno i +2.0°. L’evento comunque è stato davvero notevole, anche in mancanza di accumuli, se si pensa che le fioccate si sono registrate tra il 21 e il 22 Marzo. Si potrebbe trattare della nevicata più tardiva mai registrata sulle coste californiane. Se ci fossero stati degli accumuli, anche di soli 1 cm a Brookings, nel sud dell’Oregon, o a Crescent City, in California, sarebbero risultati i primi dal Febbraio 1989. Infatti in questa fetta della West Coast non si vedono nevicate con accumuli proprio dall’inverno del 1989. Basti pensare che il freddissimo e storico Dicembre del 1990 fu prettamente secco, con poca neve che cadde in piccole quantità nelle due città, qualche piccolo accumulo a Brookings, ma non a Crescent City, dove si imbiancarono solo le colline del vicino retroterra. Bisogna poi tenere conto che sulle spiagge della California settentrionale non si verificano fioccate dal Dicembre del 1990. Quindi, seppur temporaneo, si tratta comunque sia di un evento eccezionale, possiamo dire storico tenendo conto della realtà climatica attuale. Inoltre si è trattato quasi di una sorpresa, almeno per Crescent City e quello spicchio di costa californiana.

Il tratto di costa fra Crescent City e le coste meridionali dell'Oregon

Ma come mai in California la neve è cosi rara ?. Scopriamo i vari precedenti dell’ultimo secolo

Data la particolare orografia, che impedisce l’afflusso diretto degli impulsi freddi di natura continentale, e la presenza dell’oceano Pacifico di fronte con la propria costante azione mitigatrice, lungo le coste californiane la neve è quasi sconosciuta, tralasciando l’area della baia di San Francisco e l’estremo lembo settentrionale dello stato americano. Ciò spiega perché le forti ondate di freddo che riescono ad investire la California vengono accompagnate solitamente da clima secco, con cieli limpidi e sereni e scarsa nuvolosità. Se il vicino retroterra della costa californiana fosse privo di Catene montuose l’aria molto fredda, di matrice continentale, giungerebbe sino alle coste, portando dei bruschi raffreddamenti, mentre l’interazione con l’aria più mite e umida oceanica poteva dare luogo a fenomeni nevosi, anche di una certa importanza nel periodo invernale.

La storica nevicata che ha colpito San Francisco nell'inverno del 1976

Possiamo dire che in California la neve è rara sotto Bendon fino a Brookings, parecchio rara da Brookings a Eureka ed estremamente rara o sconosciuta fra Fort Bragg e Point Arena. Solo nella zona della baia di San Francisco, maggiormente aperta dal punto di visto orografico, si possono verificare degli eventi nevosi fin sulle colline più basse, ma le occasioni sono davvero rare. Eppure lo scorso inverno San Francisco, per lo più i quartieri più alti e la zona dell’aeroporto, è andata molto vicina alla nevicata che è sfumata solo all’ultimo momento. L’ultima nevicata nella bella città californiana risale al 1976, quando si imbianco il centro, mentre le zone più basse della baia non registrarono accumuli. Neanche a Half Moon Bay il manto bianco riuscì ad attaccare. Da San Francisco in giù la neve è quasi impossibile sulle coste, ma non nelle zone interne, come sulle colline a nord di Los Angeles e nel retroterra dietro Santa Barbara. Anche Sacramento, che è una città sita in una grande pianura tutta circondata dalle montagne (ad est la Sierra Nevada e ad ovest dalle propaggini meridionali della Catena Costiera), la neve è molto rara.

Il fronte freddo che ha interessato il nord della California

L’ultima nevicata di cui si hanno notizie risale al 1976. Riguardo alle altre segnalazioni di nevicate sulle coste californiane durante il secolo scorso si è potuto appurare che gran parte degli eventi erano confusi con delle forti grandinate o rovesci di gragnola molto intensi, capaci quindi di lasciare accumuli considerevoli. Ad esempio, la famosa foto che raffigura la spiaggia di Santa Monica (poco a nord di Los Angeles) imbiancata evidenzia un chiaro accumulo grandigeno, quindi nessuna nevicata, anche perché le osservazioni non hanno registrato alcuna nevicata. Molto probabilmente a Santa Monica, nell’ultimo secolo, non si è verificata alcuna nevicata con accumulo, se non la caduta di fiocchi coreografici. Forse l’unica città (a bassa quota) della California centro-meridionale ad aver visto la neve nel corso del secolo scorso è Monterey che avrà avuto pure degli accumuli nel Febbraio del 1937. A Los Angeles la neve ha fatto la sua comparsa solo nei quartieri più alti e interni della vasta area metropolitana, imbiancando le colline e i rilievi retrostanti.