L’arrivo del maltempo con la pioggia e importante per scongiurare la siccita’ causata dal dimezzamento delle precipitazioni invernali al nord. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’arrivo di un colpo di coda dell’inverno dopo un febbraio che e’ stato il piu’ freddo dal 1965 ma con il 62 per cento di precipitazioni in meno al Nord secondo l’Isac Cnr, che hanno aggravato la situazione di carenza idrica. L’attesa per la pioggia e resa evidente – precisa la Coldiretti – dalla magra straordinaria della gran parte dei corsi d’acqua al nord dove i grandi laghi di Como, Maggiore e Garda sono tra i 20 ed i 50 centimetri al di sotto del livello medio del periodo. Esiste peraltro anche un problema ambientale come nel lago centro cadore dove in questi giorni si sta verificando una moria eccezionale di pesci secondo quanto denunciato dai pescatori al sindaco di Calalzo. La situazione e’ particolarmente preoccupante dove e caduta poca neve come in Veneto ma anche in Toscana dove non e bastata per scongiurare il rischio siccita.
In Veneto i primi due mesi dell’anno registrano mediamente solo 20 millimetri di pioggia, in netto calo rispetto alla media 1946-2010 di 46 millimetri mentre in Friuli Venezia Giulia, tradizionale catino d’Italia, sono passati praticamente sei mesi senza pioggia con un conseguente forte abbassamento delle falde acquifere. In difficolta’ c’e’ il grano ma con la ripresa vegetativa favorita dal caldo potrebbe soffrire anche le piante da frutta. Si spera dunque – precisa la Coldiretti – nell’annunciato arrivo delle attese nevicate sull’arco alpino e della pioggia. Nelle campagne – conclude la Coldiretti – i terreni induriti dalla siccita’ rendono difficili e molto costose le tradizionali lavorazioni per la preparazione delle semine ma a preoccupare e’ anche la disponibilita’ idrica per l’irrigazione delle piante durante la fase di crescita primaverile ed estiva.


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