La Sicilia è flagellata dal ciclone Mediterraneo, il governatore Lombardo chiederà lo “stato di calamità”. Il punto della situazione

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La Sicilia è stretta in una violenta ondata di maltempo, caratterizzata soprattutto da forti raffiche di vento che spazzano tutta l’isola. Nel Catanese e nella Sicilia orientale, le scuole sono rimaste chiuse a causa del peggioramento delle condizioni meteo. A Palermo, invece, sebbene non piova, il forte vento ha sradicato alberi e cartelloni pubblicitari. In alcuni edifici sono saltate le coperture del tetto. I vigili del fuoco, che in poche ore hanno registrato centinaia di segnalazioni, monitorano la situazione. Il vento di burrasca sta creando disagi anche nei collegamenti con le isole minori. L’arcipelago delle Eolie è isolato da ieri sera. Lunedì mattina i funzionari degli ispettorati agricoli di Catania, Ragusa e Siracusa, e delle altre aree eventualmente colpite dagli eventi di queste ore, avvieranno i controlli per delimitare le aree agricole danneggiate dall’ondata di maltempo di oggi e che si prevede continui anche domani. “Ciò allo scopo – dice Rosaria Barresi, dirigente generale del Dipartimento regionale Interventi Strutturali in agricoltura – di avviare in tempi rapidissimi l’iter per consegnare al presidente della Regione un quadro il più possibile completo della situazione determinatasi“. “Non appena gli uffici termineranno queste verifiche – dice il presidente Raffaele Lombardoconvocherò immediatamente una riunione della giunta di governo per procedere alla dichiarazione dello stato di calamità naturale“.