
I transiti dei satelliti artificiali sul disco della Luna sono ormai noti da molti anni. La possibilità di accedere agli elementi orbitali degli oggetti spaziali e l’avvento di tecnologie molto sofisticate, hanno permesso agli astrofili di cominciare una vera e propria attività. Al lontano 2001 risale la prima fotografia del transito di una brillante ISS sul disco lunare. La stazione spaziale internazionale è stata messa in orbita nel novembre 1998 e da allora si è notevolmente ampliata, fino a raggiungere dimensioni massime di 73 metri. Essa è posta su un’orbita piuttosto bassa, con semiasse maggiore a 6770 Km dal centro della Terra, vale a dire a circa 360 Km sulla verticale alla tangente alla superficie terrestre, inclinata di 51.6° rispetto all’equatore e visibile dalla quasi totalità delle terre abitate, con un periodo orbitale di circa 92 minuti e un’eccentricità molto bassa. Accade più spesso di quanto si possa immaginare che la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) passi di fronte alla Luna piena. Il transito avviene una volta ogni 2-3 giorni durante le ore notturne e dura soltanto pochi secondi. Naturalmente le possibilità di osservarla e fotografarla non dipendono soltanto dall’abilità dell’osservatore, ma anche dalle condizioni meteorologiche. Nell’immagine accanto l’ISS è stata ripresa sotto un cielo terso e privo di nubi. Come si fa a conoscere il momento esatto in cui guardare? Uno dei siti di maggiore affidabilità per poter effettuare previsioni è CalSky: http://www.calsky.com. Molto curato e completo, consente sia la possibilità di prevedere i transiti per una data località, sia di iscriversi ad un servizio di alert cheprovvede automaticamente ad informare di un probabile transito (Info Daniele Gasparri).


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