Le alluvioni: classificazione, conseguenze e prevenzione

MeteoWeb
L'alluvione che ha interessato Ginosa marina (Pulgia) nel mese di Marzo 2011

Ci sono pochi posti al mondo dove la gente può anche non preoccuparsi delle inondazioni o delle alluvioni. Qualsiasi luogo dove cade la pioggia può essere vulnerabile, anche se le precipitazioni non ne sono l’unica causa. Un’alluvione si verifica quando trabocca dell’acqua o quando la terra, normalmente asciutta, venga inondata. Può accadere in una moltitudine di modi: pioggia eccessiva, rottura di un argine, un rapido scioglimento delle nevi montane o la rottura di una diga, che aumenterebbe la portata di un fiume che allagherebbe i terreni adiacenti, determinando una pianura alluvionale. Le inondazioni costiere si verificano invece a causa di grandi tempeste o quando onde anomale portano il mare ad addentrarsi oltre le coste. La maggior parte delle inondazioni richiedono ore o addirittura giorni per verificarsi, dando ai residenti la possibilità di prepararsi o evacuare l’area. Altre invece, avvengono velocemente o senza alcun preavviso. Questo tipo può essere naturalmente molto pericoloso, dal momento che possono trasformare un ruscello in un muro di acqua tonante, travolgendo tutto ciò che incontra lungo il percorso. Gli esperti classificano le alluvioni in base alla probabilità che esse hanno di verificarsi in un dato periodo di tempo. Un tempo di ritorno di 100 anni ad esempio è classificato come raro evento distruttivo che dovrebbe accadere una volta al secolo. Questo però è un numero teorico. In realtà questa classificazione indica che c’è l’1% di possibilità che un evento possa verificarsi in un dato anno. Negli ultimi decenni, probabilmente a causa del cambiamento climatico globale, le alluvioni che si verificano in tutto il mondo si sono ripetute con impressionante regolarità. Una grande massa d’acqua in movimento ha un impressionante potere distruttivo. Quando un fiume straripa dagli argini o peggio, quando il mare spinge verso l’entroterra, come ad esempio in caso di tsunami, ci sono ben poche strutture capaci di resistere alla violenza che essa genera. Ponti, case, alberi possono essere sdradicati e portati via. La forza erosiva dell’acqua in movimento può trascinare le fondamenta di un edificio. Negli Stati uniti, nonostante una prevenzione e una mitigazione avanzata, si stimano 6 miliardi di dollari di danni e 140 morti ogni anno. Una relazione del 2007 dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha rilevato che le inondazioni costiere da sole, procurano circa 3.000 miliardi dollari in danni in tutto il mondo.

Il recente tsunami del Giappone

In Cina la valle del Fiume Giallo, dove si sono verificate alcune delle peggiori alluvioni del mondo, milioni di persone sono morte nelle inondazioni durante il secolo scorso. Quando poi successivamente le acque si ritirano, le aree colpite sono spesso ricoperte di limo e fango. L’acqua e il paesaggio possono essere contaminati con sostanze nocive, quali detriti affilati, i pesticidi, i carburanti e da acque reflue non trattate. Fioriture di muffe potenzialmente pericolose possono rapidamente sopraffare l’acqua e impregnarne le strutture. I residenti di aree inondate possono essere lasciati senza elettricità e acqua potabile, che porta alla comparsa di focolai di malattie mortali trasmesse dall’acqua come la febbre tifoide, l’epatite A ed il colera. Ma le inondazioni, in particolare nelle pianure alluvionali dei fiumi, sono naturali come la pioggia e sono fenomeni presenti da milioni di anni. Notoriamente le fertili pianure alluvionali come la valle del Mississippi nel Midwest americano, la Valle del Nilo in Egitto, o il Tigri-Eufrate in Medio Oriente, hanno sostenuto l’agricoltura per millenni a causa delle inondazioni annuali, lasciando milioni di tonnellate di nutrienti ricchi di depositi di limo. In tante circostanze è l’uomo che sfidando la natura che fa il suo corso da sempre, trova la morte soltanto per spavalderia. Queste circostanze avvengono in presenza di costruzioni troppo vicine alle coste definite pittoresche, o nei dintorni delle valli fluviali. Sforzi enormi per mitigare e reindirizzare inevitabili inondazioni hanno provocato alcuni degli sforzi di ingegneria più ambiziosi mai visti, tra cui i sistemi di dighe a New Orleans, ampi e massicci argini, e le dighe nei Paesi Bassi. Allo stato attuale i moderni computer consentono alle autorità di prevedere con notevole precisione dove si verificheranno piogge alluvionali o eventi di piena, ma non sempre questi eventi possono essere previsti.