Le ultime novità sull’asteroide 2011 AG5

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Credit: ESA - P.Carril

L’asteroide 2011 AG5 ha ricevuto tanta attenzione negli ultimi tempi a causa di una remota possibilità che possa colpire la Terra nei prossimi 28 anni. Questa roccia cosmica, della grandezza di 140 metri, è attualmente classificato con 1 sulla scala da 1 a 10 della Scala Torino, un metodo di classificazione del pericolo di impatto associato agli oggetti come asteroidi e comete. Al 26 Febbraio 2012, l’asteroide in questione è soltanto uno dei 8744 oggetti vicini alla Terra da noi scoperti. E’stato scoperto l’8 Gennaio 2011 da un gruppo di astronomi, grazie ad un telescopio Cassegrain da 1,5 metri in cima al Mount Lemmon, sulle mntagne a nord di Tucson, in Arizona. La sua attuale posizione nel cielo diurno, non consente di effettuare rilevazioni dai telescopi terrestri, per cui la sua orbita non è stata ancora determinata perfettamente. Le previsioni del suo cammino infatti possono subire drastiche variazioni, ma molto presto sarà possibile avere un quadro più dettagliato della situazione. “Nel settembre 2013, avremo l’opportunità di fare ulteriori osservazioni dell’asteroide quando sarà a circa 147 milioni di chilometri dalla Terra“, ha detto Don Yeomans, direttore del Near-Earth Object Program Office della NASA al Jet Propulsion Laboratory in Pasadena, in California. “Sarà l’occasione per osservare questa roccia spaziale e perfezionare i calcoli sulla sua orbita”, dice lo scienziato.

Credit: NASA/JPL/Caltech/NEOPO

A causa della estrema rarità di un impatto con un asteroide vicino alla Terra di queste dimensioni, mi aspetto che saremo in grado di ridurre in modo significativo o escludere del tutto ogni probabilità di impatto per il prossimo futuro“, dice Yeomans. Osservazioni migliori saranno possibili nel 2015 e nel 2023, quando il corpo transiterà a circa 1,6 milioni di chilometri dal nostro pianeta. Nel 2028 l’asteroide sarà nuovamente in zona, arrivando a non meno di 16,7 milioni di chilometri.  Le probabilità attuali che l’asteroide possa colpirci nel Febbraio del 2040, sono soltanto di 1 su 625. Ma come per Aphopis, ci attendiamo che questa probabilità si riduca ulteriormente. Il programma Near-Earth Object, comunemente chiamato “Spaceguard,” scopre questi oggetti, caratterizza un sottoinsieme di essi, ne determina le loro orbite, per determinare la pericolosità per il nostro pianeta.