L’Emilia Romagna chiede lo “stato d’emergenza” per il gelo e la neve di febbraio

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Il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti e al Capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale Franco Gabrielli la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza per il territorio dell’Emilia-Romagna, colpito dalle gelate e dalle eccezionali precipitazioni nevose del periodo compreso tra il 31 gennaio e il 18 febbraio. La richiesta arriva dopo che la Consulta ha stabilito che chiedere lo stato di emergenza per le calamita’ naturali non comporta piu’ un aumento automatico delle tasse. “In virtu’ di questa sentenza abbiamo deciso di presentare la richiesta di stato di emergenza- spiega l’assessore alla protezione civile Paola Gazzolo – La decisione della Corte Costituzionale garantisce al Governo la disponibilita’ di maggiori strumenti per dar seguito all’impegno assunto con i territori e stanziare quindi le risorse necessarie a fronteggiare le spese sostenute da Regioni ed Enti locali per la salvaguardia della pubblica incolumita’, l’assistenza agli sfollati, il ripristino dei servizi essenziali, la spalatura della neve, la sua rimozione dai tetti degli edifici pubblici e lo spargimento del sale”. E’ ancora in corso la ricognizione alle infrastrutture, alle strutture pubbliche, alle attivita’ produttive e agli edifici privati, necessaria perche’ il Governo valuti anche la richiesta di attivazione del Fondo di solidarieta’ europeo, istituito proprio per fronteggiare le situazioni di emergenza in modo rapido, efficace e flessibile.