
Diversi studi recenti hanno dimostrato come l’inquinamento atmosferico causato dalle regioni Asiatiche può essere trasportato sul Nord America attraverso forti venti primaverili. La nuova analisi si spinge anche oltre, dove grazie a modelli ad alta risoluzione e alle osservazioni, si è dimostrato come alcuni tipi di inquinamento possono scendere sino in superficie, dove incidono a livello di concentrazione al suolo di ozono, un inquinante regolamentato. Ad alte concentrazioni l’ozono troposferico può causare gravi effetti sull’apparato respiratorio in alcuni soggetti, e può danneggiare le colture, gli alberi e altri tipi di vegetazione. “Abbiamo dimostrato che l’inquinamento asiatico contribuisce direttamente all’inquinamento di ozono in alcune zone degli Stati Uniti occidentali“, ha detto Meiyun Lin, ricercatore del Geophysical Fluid Dynamics Laboratory (GFDL) della NOAA e dell’Istituto per la Cooperativa Climate Science alla Princeton University nel New Jersey, nonchè autore del nuovo studio. Durante la primavera, circa la metà degli episodi in cui si sono superati i limiti federali di inquinamento, non sarebbero avvenuti senza il contributo dell’inquinamento asiatico. Eppure, secondo lo studio, questo aspetto dell’ozono ha contribuito soltanto al 20% di tutto l’inquinamento registrato: altre fonti inquinanti includono l’utilizzo dei combustibili fossili, gli incendi e l’inquinamento proveniente da altre regioni del globo. La nuova carta è stato pubblicato online sul Journal of Geophysical Research – Atmospheres.


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