Meteo weekend: sabato soleggiato, domenica una modesta goccia fredda in quota causerà un peggioramento con piogge, qualche rovescio e nevicate sulle Alpi

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Dopo il veloce sbuffo freddo di inizio settimana, che ha interessato principalmente le regioni adriatiche e meridionali, dove si è registrato un calo delle temperature, la successiva avanzata dell’alta pressione delle Azzorre, verso il bacino centrale del mar Mediterraneo, ha generato un rapido miglioramento, supportato dall’intrusione di masse d’aria sempre più miti che si sono insinuate all’interne del “mare Nostrum”, cavalcando la rimonta anticiclonica. La spinta, da occidente, del promontorio anticiclonico oceanico, sul bacino centrale del Mediterraneo, ha anche causato uno spostamento dell’intenso blocco di aria fredda, che nei giorni scorsi si era depositato tra i Balcani, la Grecia e la Turchia, verso l’est dell’altopiano Anatolico e l’area medio-orientale, dove si è introdotto uno sbuffo di aria fredda che sta determinando delle nevicate sui rilievi, fino a bassa quota, fra Siria, Libano e Israele. La neve, nella giornata di ieri, ha imbiancato persino la capitale siriana Damasco, le alture del Golan e la città di Gerusalemme, che non vedeva una nevicata, con simili accumuli, da almeno 4 anni. La stessa saccatura artica, direttamente propagata dal vortice polare che attualmente mantiene i propri elementi principali sulla fascia artica russo-scandinava, dove è situato un ampio vortice (polar low), spostandosi verso levante affonderà i propri tentacoli fino al mar Caspio e all’Iran, favorendo l’isolamento di una profonda circolazione depressionaria, a carattere freddo, con minimo sui 995 hpa, che porterà nevicate sparse e forti venti tra l’Iran, il nord dell’Afghanistan e le ex Repubbliche Sovietiche del Turkmenistan, Uzbekistan e Kazakistan. In Italia, grazie alla copertura dell’anticiclone delle Azzorre, la situazione meteo/climatica rimane piuttosto tranquilla. Ma non ovunque splendono i cieli sereni o poco nuvolosi.

L'immagine satellitare odierna

Infatti lungo la costa ligure delle locali infiltrazioni d’aria umida stanno favorendo la manifestazione del fenomeno della “Maccaja”, ossia la formazione di estesi annuvolamenti marittimi, per lo più nubi tipo gli stratocumuli e gli strati, che si generano quando sopra le fredde acque del mar Ligure stazionano masse d’aria molto più tiepide e umide, quindi ricche di vapore. A causa delle fredde temperature del mar Ligure l’umidità contenuta nella massa d’aria mite, che vi staziona sopra, tende rapidamente a condensarsi agevolando lo sviluppo di questa nuvolosità bassa che spesso, sotto la spinta dei venti termici (o del Libeccio o dello Scirocco) che si attivano sotto costa, si muove verso le coste liguri, la Versilia e i litorali toscani, apportando condizioni di tempo cupo e uggioso malgrado la presenza di un’area anticiclonica sul Mediterraneo centrale. L’unica nota da segnalare riguarda il notevole aumento termico che sta interessando molte regioni, soprattutto al centro-nord, dove la colonnina di mercurio, con estrema facilità, riesce a sfondare il muro dei +20°, con picchi localmente superiori ai +22° +23°. Un escursione termica davvero considerevole se pensiamo che nella prima meta del mese di Febbraio eravamo abituati a temperature largamente inferiori alla soglia degli zero gradi, con condizioni di gelo per l’intero arco di giornata. Questo eccessivo rialzo termico è da imputare all’afflusso di un nucleo di aria molto mite, di origini sub-tropicali, che dalle latitudini oceaniche si è diretta verso il sud della Francia e la regione alpina, scivolando di seguito in direzione delle nostre regioni centro-settentrionali.

L'aria mite avanza su tutta l'Europa centro-occidentale, raggiungendo la nostra penisola

Si tratta di una classica configurazione prodotta da un robusto anticiclone, a “cuore caldo”, che viene costantemente alimentato da masse d’aria calda, provenienti dalle latitudini sub-tropicali. Queste strutture anticicloniche sono ben identificabili dalle immagini satellitari dalla particolare rotazione (quasi come quella di un ciclone), in senso orario, degli ammassi nuvolosi che vi girano attorno. Nella giornata di domani il nucleo di aria molto mite si muoverà in direzione delle regioni meridionali arrivando fino al mar Ionio, con isoterme prossime i +7° +8° alla quota di 500 hpa (valori piuttosto elevati). Il campo d’alta pressione dovrebbe garantire la sua protezione, almeno fino alla giornata di domenica, quando è atteso un cambiamento. Mentre le grandi perturbazioni e i profondi cicloni extratropicali continueranno a scorrere a latitudini piuttosto elevate, sopra lo scudo dell’alta pressione delle Azzorre, fra Terranova, le coste meridionali groenlandesi, l’Islanda, transitando a nord della penisola Scandinava, una modesta ondulazione ciclonica, figlia di una ben più ampia saccatura che dalla lontana Groenlandia si estenderà fino alla Spagna, nel corso del pomeriggio e della serata di domani, riuscirà ad insinuarsi fra la Francia e le Baleari, penetrando fino al Mediterraneo centro-occidentale. Questa modesta ondulazione ciclonica, scivolando fino al Mediterraneo, favorirà l’isolamento, a ridosso del golfo del Leone, di una debole goccia fredda in quota (a 500 hpa) che andrà subito in CUT-OFF, spostandosi, nel corso della giornata domenicale, verso la Sardegna e il medio-basso Tirreno.

Fitto banco di stratocumuli visto dall'alto

L’avvento di questa modesta area ciclonica in quota causerà un peggioramento del tempo, con un progressivo aumento della nuvolosità e delle possibili precipitazioni che interesseranno la Sardegna e dal pomeriggio pure le aree interne dell’Appennino centro-meridionale e probabilmente anche la Sicilia, in particolare il settore più occidentale dell’isola. Il CUT-OFF in quota, contrastando con l’aria piuttosto mite preesistente nei bassi strati, durante le ore pomeridiane, con il maggior riscaldamento del terreno (siamo ormai a Marzo), potrebbe innescare delle condizioni di forte instabilità (intensi moti convettivi) nelle aree interne dell’Appennino centro-meridionale, favorendo lo sviluppo di grosse cumulogenesi, capaci di dare la stura a locali rovesci di pioggia e probabili brevi manifestazioni temporalesche, specie sulle zone più interne fra Basilicata e Campania e sui rilievi della Sicilia settentrionale. Sulle altre regioni si assisterà ad un graduale incremento della nuvolosità nel corso della giornata domenicale, con cieli pronti a spaziare dal parzialmente nuvoloso all’irregolarmente nuvoloso, con formazione di addensamenti cumuliformi lungo la dorsale appenninica e sui rilievi alpini, specie tra Veneto, Trentino Alto Adige e sui monti friulani. Maggiori spazi di cielo sereno resisteranno, al mattino, sulle coste adriatiche, fra Marche, Abruzzo, Molise e in particolare sulla Puglia. Ma anche qui dal pomeriggio è previsto un insorgenza della nuvolosità che si farà più compatta lungo i comprensori montuosi interni dell’Appennino. Nel corso della serata e della nottata successiva la piccola goccia fredda in quota, evoluta a CUT-OFF, dal basso Tirreno tenderà a muoversi sullo Ionio, passando molto vicino all’area dello stretto di Messina. Nel frattempo, da ovest, incalzerà un nuovo impulso perturbato che annuncerà un nuovo peggioramento rivolto alle regioni settentrionali, per l’approssimarsi di una nuova goccia fredda, proveniente dall’Atlantico, che si spingerà verso la Francia, inglobando le Alpi occidentali e le nostre regioni di nord-ovest a partire dalla nottata.

Ma ora andiamo a vedere nei dettagli il tempo previsto per questo fine settimana di Marzo.

PREVISIONI

SABATO 3 MARZO 2012

Al mattino l’alta pressione delle Azzorre garantirà condizioni di tempo mite e soleggiato sulle regioni settentrionali, con cieli pronti a spaziare dal sereno al poco nuvoloso. Solo lungo le coste liguri e sulla Versilia sarà presente una nuvolosità marittima piuttosto bassa (stratocumuli) che renderà il tempo un po’ più uggioso per il noto fenomeno della “Maccaja”. Prevalgono i cieli sereni o poco nuvolosi su buona parte delle regioni centrali e meridionali, pur con qualche isolato addensamento relegato sui rilievi più interni. Dalla tarda mattinata qualche velatura in quota potrebbe interessare la Sardegna. Cieli sereni o poco nuvolosi anche sulla Sicilia, con qualche locale addensamento sulle aree interne.

Nel pomeriggio e dalla serata successiva si assisterà ad un progressivo incremento delle nubi, inizialmente alte, a partire dalle Alpi occidentali, Valle d’Aosta e in seguito pure sul Piemonte. Cieli nuvolosi sulla Liguria e sulla vicina Versilia per la presenza di nubi a base bassa provenienti dal mare. Sul resto delle regioni settentrionali prevarrà ancora il bel tempo, con cieli sostanzialmente sereni o poco nuvolosi, a parte il passaggio di qualche innocua velatura. Ancora condizioni di relativa stabilità anche sulle regioni centrali e su quelle meridionali, con ampi tratti di cielo sereno o poco nuvoloso e isolati annuvolamenti relegati lungo le aree interne della dorsale appenninica. Prevale il bel tempo pure sulla Sicilia, pur con qualche modesta nube tra le coste tirreniche siciliane e calabresi. Durante la serata è previsto un progressivo aumento della nuvolosità sulla Sardegna.

DOMENICA 4 MARZO 2012

Al mattino peggiora ad iniziare dalla Sardegna, Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria, con cieli pronti a divenire nuvolosi o irregolarmente nuvolosi. Sempre in mattinata le prime piogge interesseranno la Sardegna meridionale. Maggiori zone di cielo sereno resisteranno tra il Friuli Venezia Giulia, le coste venete, la Romagna e le Marche, ma anche qui è atteso un progressivo aumento della nuvolosità, con qualche isolata e debole precipitazioni. Un progressivo aumento delle nubi, dalla tarda mattinata, è previsto pure fra la Toscana, l’Umbria, il Lazio ed in seguito pure la Campania. Resistono schiarite più ampie lungo il versante adriatico, fra Abruzzo, Molise e Puglia, ma anche qui la tendenza è verso un incremento della nuvolosità. Sempre in mattinata assisteremo ad un passaggio di nubi medio-alte che dalla Sicilia andranno ad estendersi al resto delle regioni meridionali, indicando un imminente peggioramento.

Nel pomeriggio, su buona parte delle regioni settentrionali, i cieli si presenteranno da parzialmente nuvolosi a irregolarmente nuvolosi, con copertura nuvolosa in ulteriore aumento dalla serata fra Piemonte, Lombardia, ovest Emilia e Veneto, dove non sono escluse delle deboli piogge a carattere sparso. La nuvolosità si incrementerà anche lungo le regioni centrali, in particolare fra Toscana, Umbria e Lazio. Durante le ore pomeridiane si potranno innescare delle condizioni di forte instabilità (intensi moti convettivi) nelle aree interne dell’Appennino centro-meridionale, favorendo lo sviluppo di grosse cumulogenesi che potranno poi dare la stura a dei rovesci e dei temporali sparsi, ma ben localizzati, maggiormente probabili sulle aree più interne di Campania, Molise, Puglia, Basilicata e nord Calabria. Un po’ di instabilità sarà presente sulla Sardegna, con cieli nuvolosi e possibilità di piogge sparse, soprattutto sulle aree più interne e sulle coste orientali. Nel corso del pomeriggio il peggioramento coinvolgerà più da vicino anche la Sicilia, dove transiteranno degli annuvolamenti più compatti, mentre sui rilievi della costa settentrionale si formeranno degli addensamenti che daranno luogo a piogge e rovesci sparsi che bagneranno il palermitano e il messinese. Rovesci, localmente anche intensi, saranno probabili anche sulla Basilicata, tra materano e potentino, con sconfinamenti fino alla Puglia centro-meridionale, tra il barese, il brindisino e il leccese, dalla serata/notte successiva. In serata un nuovo peggioramento avanzerà pure sulle regioni di nord-ovest, con cieli molto nuvolosi o coperti associati a piogge di debole intensità che si estenderanno dall’alto Piemonte alla Lombardia, con nevicate sulle Alpi, inizialmente, sopra i 1000 metri.

TEMPERATURE

Sono previste in ulteriore aumento sulle regioni, nei valori massimi, sulle regioni centro-meridionali e sulla Sicilia. Da domenica è atteso un nuovo graduale calo termico, ad iniziare dalle regioni settentrionali.

VENTI

Domani soffieranno generalmente deboli o molto deboli, disponendosi dai quadranti occidentali, con locali rinforzi da Ovest sulle Bocche di Bonifacio. Domenica ruoteranno più dai quadranti settentrionali, soffiando debolmente. Solo sul Canale di Sardegna e sul Canale di Sicilia spireranno moderati venti da NO e O-NO.

MARI

Si presenteranno per lo più poco mossi, solo nella giornata domenicale il Canale di Sardegna e il Canale di Sicilia si mostreranno mossi, fino a localmente molto mossi a largo, con onde fino a 1.5 metri.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Da lunedi, con l’approssimarsi della nuova goccia fredda dalla Francia, sulle regioni settentrionali torneranno le piogge che cadranno più abbondanti tra il Piemonte, la Liguria e sull’ovest della Lombardia, mentre sulle Alpi tornerà finalmente la neve, che sul Piemonte potrà scendere fino a quote collinari, a causa di infiltrazioni di aria fredda dalla Francia che favoriranno un abbassamento della quota neve. Ma un pò di instabilità sarà presente anche sulle coste tirreniche e sulle regioni meridionali, dove sarà presente una nuvolosità irregolare che potrà apportare delle precipitazioni sparse e dei locali rovesci, inframmezzati da lunghe pause asciutte. Da martedi delle infiltrazioni di aria più fredda scivoleranno verso le regioni centro-settentrionali, favorendo un graduale abbassamento delle temperature. Sulle regioni meridionali, come sulla Sicilia, l’instabilità persisterà fino alla giornata di mercoledi. Sul resto delle regioni, in particolari su quelle settentrionali, il ritorno dell’alta pressione, che con i suoi elementi tornerà a distendersi sull’Europa centrale e sulle Alpi, assicurerà un rapido miglioramento, con ampie zone di sereno e il ritorno del clima stabile e soleggiato che entro giovedi potrebbe estendersi a tutta la penisola, incluse le isole maggiori.