Come da copione l’alta pressione oceanica torna ad accasarsi sul bacino centrale del mar Mediterraneo con i suoi elementi principali, in concomitanza con una notevole intensificazione dell’attività ciclonica alle alte latitudini, legata all’azione di un vortice canadese, sempre più invasivo che prova ad estendere i propri elementi verso il nord Atlantico, funge da stimolo per una intensa rimonta dell’alta pressione delle Azzorre che si distenderà, lungo i paralleli, verso l’Europa centrale e il bacino centrale del Mediterraneo, tentando di premere ulteriormente ad est, in direzione della Polonia, della Slovacchia, dell’Ungheria e dei Balcani. L’intenso getto polare, in uscita dall’area canadese, che scorre sopra l’Atlantico settentrionale e la Scandinavia, sta impedendo una marcata espansione in senso meridiano dell’anticiclone oceanico che di conseguenza è costretto a estendersi lungo i paralleli, verso il bacino del mare Mediterraneo, garantendo condizioni di tempo stabile, mite e soleggiato su gran parte della penisola. Tali condizioni atmosferiche, che hanno contraddistinto questi ultimi giorni, perdureranno anche nel prossimo weekend, quando buona parte delle regioni del centro-sud e le isole maggiori verranno raggiunte da un afflusso di aria molto mite, d’estrazione sub-tropicale, che accompagnerà un ulteriore rialzo dei valori termici, ben oltre le tradizionali medie del periodo.
Nonostante ciò il campo anticiclonico non sarà in grado di proteggere l’intera penisola dalle infiltrazioni di aria umida provenienti dal nord Atlantico. Difatti, nella giornata domenicale, un calo del campo barico sul margine settentrionale della struttura anticiclonica, favorirà l’inserimento di un modesto sistema perturbato, di origine oceanica, che dalle isole Britanniche attraverserà la Francia per raggiungere le nostre regioni più settentrionali e la Toscana, dove si verificherà un sensibile aumento della nuvolosità che sarà poi accompagnato da deboli precipitazione sparse che assumeranno prevalente carattere nevoso solo sui rilievi alpini. La debole perturbazione atlantica sarà annessa ad una ondulazione, in senso antiorario (ciclonica), che si scaverà in seno al getto polare che esce con forza dal Canada orientale. Tale ondulazione ciclonica, indotta da un graduale indebolimento del polar jet in uscita dall’area canadese, favorirà l’incubazione del fronte nuvoloso che domenica arriverà sulle nostre regioni settentrionali, apportando delle deboli piogge sparse, con nevicate, inizialmente oltre i 1500 metri di quota a partire dalle Alpi occidentali. Dal pomeriggio e dalla serata successiva, con lo sconfinamento dalla Francia di aria un po’ più fredda in quota, la quota neve sarà destinata a scendere a quote più basse. Il peggioramento, durante il pomeriggio domenicale, si estenderà anche alla Liguria, alla Lombardia, all’Emilia occidentale, all’ovest del Veneto e in seguito pure al nord della Toscana, dove arriveranno i primi annuvolamenti medio-alti che copriranno sempre più la coltre celeste.
Le regioni centrali, cosi come gran parte di quelle meridionali, ancora ben protette dall’alta pressione, rimarranno ai margini, salvo il transito in quota di qualche innocua nube cirriforme o velatura. Ben più interessante sarà l’andamento del campo termico. Infatti, come abbiamo già anticipato, sulle regioni meridionali, in particolare all’estremo sud e sulle isole maggiori, dove l’affondo dell’ondulazione ciclonica verso la Spagna, la Francia e le nostre regioni agevolerà un automatica risposta d’aria mite dall’entroterra algerino, per il richiamo di tiepidi e più umidi venti di Libeccio che dalle coste algerine risaliranno il Mediterraneo centrale, raggiungendo le nostre regioni settentrionali, addensando le nubi con le annesse precipitazioni sparse. La risalita dell’aria molto mite sub-tropicale dall’Algeria innescherà anche un sostanziale rialzo dei valori termici su tutto il meridione e sulle isole maggiori, con valori pronti ad andare ben oltre la soglia dei +20°, specie nelle località più interne, non soggette all’influenza del mare che in questo periodo dell’anno risulta particolarmente freddo. Insomma, si respirerà aria di vera primavera. Sulle regioni settentrionali, dopo il brusco rialzo dei giorni scorsi, si verificherà invece una lieve flessione dei valori termici a partire dalla giornata domenicale, quando i cieli nuvolosi o molto nuvolosi faranno diminuire i valori delle massime. Un ulteriore calo delle temperature è atteso nella serata e durante la nottata fra domenica e lunedì, allorquando l’avvento di aria più fredda dalla Francia determinerà anche un calo della quota neve sulle Alpi centro-occidentali.
Ma ora andiamo a vedere nel dettaglio il tempo previsto per questo fine settimana.
PREVISIONI
SABATO 17 MARZO 2012
Al mattino l’alta pressione oceanica garantirà cieli generalmente sereni o poco nuvolosi sulle regioni settentrionali, con qualche innocuo annuvolamento relegato sui rilievi alpini. Anche sulle regioni centrali e su quelle più meridionali il tempo sarà sostanzialmente stabile e prevalentemente soleggiato, anche se non sono esclusi locali e temporanei annuvolamenti, specie al primo mattino. Prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi anche sulle isole maggiori, con qualche nube alta piriforme di passaggio sul nord della Sardegna.
Durante il pomeriggio non sono previsti sostanziali cambiamenti. Sulle regioni settentrionali avremo una prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi. Entro la serata delle velature un più compatte dalla Francia si affacceranno sulle Alpi occidentali e sull’ovest del Piemonte. Sulle regioni centrali e al sud il tempo continuerà a mantenersi molto buono, con cieli generalmente sereni o poco nuvolosi, salvo qualche innocuo annuvolamento. Bel tempo, con cieli in genere sereni o poco nuvolosi, anche sulla Sicilia. In Sardegna i cieli spazieranno dal sereno al poco nuvoloso, con delle velature di passaggio nel corso della serata.
DOMENICA 18 MARZO 2012
L’avvicinamento di un fronte nuvoloso dalla Francia determinerà un aumento della nuvolosità a partire dalla Valle d’Aosta, Piemonte e ponente ligure, con cieli pronti a divenire nuvolosi o molto nuvolosi. Nel corso della mattinata le prime pioviggini e le prime piogge sparse potrebbero già interessare le aree pedemontane del nord Piemonte, fra verbano, novarese e biellese, e la Liguria occidentale, dall’imperese al genovese. Durante la mattinata la nuvolosità andrà ad aumentare anche fra Lombardia, Veneto occidentale, Emilia, mentre maggiori schiarite persisteranno fra Romagna, costa veneta e Friuli, ma anche qui la nuvolosità tenderà ad aumentare. In mattinata le nubi aumenteranno anche sulle coste toscane. Resiste il tempo buono e soleggiato sul resto delle regioni centrali, anche se una discreta nuvolosità incomincerà ad addensarsi sulle coste del Lazio. Prevale il bel tempo sulle regioni meridionali ed in Sicilia, con cieli ancora sereni o poco nuvolosi. Delle velature e nubi alte transiteranno sulla Sardegna, in particolare sulla parte nord dell’isola.
Nel pomeriggio si assisterà ad un ulteriore peggioramento sulle regioni nord-occidentali, con cieli molto nuvolosi o quasi coperti associati a delle piogge sparse che dal Piemonte si estenderanno alla Lombardia, interessando di seguito pure l’ovest Emilia. Sulle Alpi centro-occidentali comincerà a nevicare debolmente al di sopra dei 1500 metri, con quota neve in graduale calo dalla serata successiva. Tempo uggioso, con cieli nuvolosi o molto nuvolosi, con delle deboli piogge, anche sulla Liguria e sull’alta Toscana. Fra il tardo pomeriggio e la serata successiva qualche debole pioggia raggiungerà anche il Veneto occidentale. Nel corso del pomeriggio la nuvolosità aumenterà pure fra l’Emilia, la Romagna e il Friuli Venezia Giulia, anche se non sono previsti fenomeni degni di nota. Nel pomeriggio un graduale aumento della nuvolosità è previsto anche sull’ovest dell’Umbria e lungo le coste laziali, con cieli parzialmente nuvolosi o nuvolosi. Sul resto delle regioni centrali prevarranno maggiori schiarite, con maggiori spazi di cielo sereno o poco nuvoloso. Prevale il bel tempo sulle regioni meridionali ed in Sicilia, pur con il passaggio di qualche modesta velatura in alta quota. Velature e passaggi di nubi alte, inframmezzate da schiarite più ampie, interesseranno la Sardegna, con cieli nuvolosi sulla parte nord dell‘isola.
TEMPERATURE
Sono previste in aumento sulle regioni meridionali, dove domenica si potranno agevolmente superare i +20° o poco più. In diminuzione le massime sulle regioni settentrionali, per l’afflusso di aria un po’ più fredda dalla Francia.
VENTI
Già da domani tenderanno a disporsi dai quadranti meridionali spirando fra il debole e il moderato, con una prevalente componente da SE e S-SE tra il Tirreno e l’Adriatico. Un debole Libeccio sarà in azione lungo il mar Ionio.
MARI
Da poco mossi a mossi quasi tutti i bacini, con qualche maggiore increspatura in più sul medio-alto Tirreno, a largo.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Il peggioramento che interesserà le regioni settentrionali sarà alquanto breve è di certo non servirà a colmare il grave deficit idrico che comincia a farsi allarmante in molte regioni del nord Italia, dopo intere settimane di continuo dominio anticiclonico e mancate precipitazioni. La grave penuria d’acqua è la principale responsabile dell’anomala (almeno in questo periodo dell’anno) magra di molti fiumi, bacini idrografici e specchi lacustri. Se tale trend siccitoso persisterà anche per i prossimi mesi (le probabilità sono alte) la situazione rischia di divenire critica, non solo per il settore agricolo. Intanto in settimana l’anticiclone oceanico tornerà a distendersi sulla nostra penisola, assicurando piene condizioni di stabilità, con cieli generalmente sereni o poco nuvolosi e temperature in ulteriore rialzo, degne da primavera inoltrata. Il maggior riscaldamento diurno delle terre emerse, dovuto al maggior soleggiamento e all’allungamento delle giornate, potrà determinare, durante le ore centrali del giorno, la formazione dei primi annuvolamenti cumuliformi derivati da processi di “termoconvenzione” sui comprensori montuosi più importanti di Alpi e Appennini. Queste cumulogenesi, di carattere termico, potranno presentarsi più spesso sul finire della settimana, con lo sconfinamento di piccole infiltrazioni umide in quota.


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