Navi: l’Ue incrementa le misure anti-smog

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Sempre piu’ tenace la lotta contro l’ inquinamento prodotto dalle navi: prosegue spedita, dopo il voto della commissione Ambiente dell’Europarlamento, la proposta di direttiva sui limiti alle emissioni di zolfo. Secondo la nuova normativa, il tenore di zolfo massimo consentito dei combustibili per uso marittimo dovrebbe scendere sensibilmente rispetto al nuovo standard approvato nell’ambito dell’ International Maritime Organisation (IMO) nel 2008. L’attuale limite di zolfo del 3,5% in vigore nei mari europei dal 1/o gennaio 2012, dovrebbe essere ridotto allo 0,5% entro il 2015 e allo 0,1% entro il 2020. Lo stesso limite dello 0,1% e’ previsto anche per le acque costiere (entro le 12 miglia nautiche) e nelle aree Seca (sulphur emission control areas) entro il 2015. Le navi potranno utilizzare delle tecnologie equivalenti, come sistemi di depurazione dei gas di scarico, in alternativa all’ uso di combustibili a basso tenore di zolfo. I carburanti altamente inquinanti dei trasporti marittimi, hanno un serio impatto sull’ambiente e sulla salute pubblica: secondo le stime, le emissioni marittime provocano ogni anno 50.000 decessi prematuri nell’Ue e secondo le previsioni, le emissioni di anidride solforosa e ossidi di azoto delle navi supereranno quelli da fonti terrestri entro la fine del decennio. La Commissione Ue valuta che i benefici economici per la salute pubblica, grazie alle nuove regole, potranno oscillare tra 15 e 34 miliardi di euro, molto superiori quindi ai costi previsti, tra i 2,6 e gli 11 miliardi di euro. Il voto della plenaria attualmente intanto e’ previsto per fine maggio. E la Commissione intende sottoporre a una consultazione tre altre proposte che interessano sempre l’ inquinamento marino: una tassa sui carburanti, una sui limiti di emissione per ogni nave e un fondo di compensazione.