Nelle donne europee c’è tracca di Africa: risale a 11.000 anni fa, infatti, la prima migrazione femminile dal “continente nero” verso l’Europa

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Risale a quasi 11.000 anni fa l’arrivo in Europa delle prime due donne immigrate provenienti dall’Africa sub-Sahariana. Le tracce di questa antica migrazione preistorica, avvenuta poco dopo la fine dell’ultima glaciazione, sono state scoperte nel Dna di un centinaio di europei studiato da un gruppo internazionale di ricerca a cui hanno partecipato i genetisti delle universita’ di Pavia e Perugia. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Genome Research. Il ‘diario’ molecolare che ha registrato fedelmente l’arrivo di queste due antenate africane e’ il Dna mitocondriale, quella piccola molecola di Dna che e’ contenuta nelle centraline energetiche delle cellule (i mitocondri) ed e’ trasmessa ai figli esclusivamente dalla madre. I ricercatori, in particolare, hanno analizzato quello di un centinaio di europei appartenenti al cosiddetto ‘aplogruppo L’, uno dei rami piu’ antichi dell’albero evolutivo ricostruibile proprio a partire dal Dna mitocondriale: tipico dell’Africa sub-Sahariana, l’aplogruppo L e’ infatti presente anche nell’1% della popolazione europea, e addirittura nel 3-4% delle persone che vivono nelle zone piu’ meridionali come in Sicilia e Calabria. Dalle analisi e’ emerso che il 65% delle linee di origine africana e’ riconducibile a eventi storici relativamente recenti: la formazione dell’Impero Romano (come nel caso di una linea di discendenza ritrovata solo in Italia tra Campania, Umbria e Toscana e risalente a 2.000 anni fa), la dominazione araba della penisola iberica e della Sicilia, nonche’ la tratta trans-atlantica degli schiavi che dal XVI al XIX secolo ha coinvolto non solo il Nuovo, ma anche il Vecchio Mondo. ”La vera sorpresa pero’ e’ che siamo riusciti a trovare due linee mitocondriali risalenti addirittura a 11.000 anni fa”, spiega il genetista Antonio Torroni dell’universita’ di Pavia. ”Pensiamo che abbiano preso origine da almeno due donne dell’Africa sub-Sahariana che si sarebbero spostate in Europa con il miglioramento delle condizioni climatiche in seguito alla fine della glaciazione, passando attraverso il Nord Africa oppure lungo le linee costiere dell’Atlantico”. Si tratta quindi di una scoperta molto importante, che dimostra come i nostri antenati preistorici siano stati capaci di spostamenti di lungo raggio che pensavamo impossibili per l’epoca.