Previsioni Meteo, Andrea Giuliacci: “ci attendono giorni di primavera inoltrata, continua l’allarme siccità”

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Nei prossimi giorni gli italiani potranno godere di un clima da primavera inoltrata poiche’ l’alta pressione, nella seconda parte della settimana, occupera’ la nostra Penisola e, quindi, garantira’, specie fra giovedi’ e sabato, giornate belle e soleggiate un po’ ovunque“. E’ questa la previsione che Andrea Giuliacci, meteorologo del centro Epson Meteo, fa all’Adnkronos. “Le temperature sono in aumento – precisa Giuliaccidi qualche grado al di sopra della norma: quelle pomeridiane saranno da fine aprile, inizio maggio, mentre quelle notturne rimarranno un po’ piu’ basse, in linea col periodo“. Per quanto riguarda la siccita’, il meteorologo afferma che “l’allarme c’e’ ancora e, su questo fronte, le cose possono solo peggiorare. La poca pioggia arrivata negli ultimi giorni, infatti, non ha risolto la situazione. Purtroppo – ribadisce – il problema rimane e, anzi, se guardiamo a quello che ci attende nei prossimi sei, sette giorni, puo’ solo aggravarsi. Tra domani e sabato di piogge non ne vedremo. Solo per domenica e’ previsto un moderato peggioramento al Nord, che portera’, tuttavia, solo qualche debole pioggia”.

Il meteorologo Andrea Giuliacci

“Le proiezioni a medio e lungo periodo – avverte – ci dicono che anche la prossima settimana non ci saranno piogge abbondanti“. In merito al passaggio dalle ondate di gelo intenso, come quelle vissute nella prima parte di febbraio, a temperature miti piu’ elevate rispetto a quelle previste per il periodo, Giuliacci commenta che, molto probabilmente, “questi sbalzi repentini, da temperature particolarmente rigide ad anticipi di primavera, sono dovuti anche al recente cambiamento climatico, che ha comportato un surriscaldamento del pianeta. Surriscaldamento – sottolinea il meteorologo – che non significa solo che le nostre stagioni sono mediamente piu’ calde, ma anche che nell’atmosfera si e’ accumulata una maggior quantita’ di calore. Tutti i fenomeni atmosferici si nutrono del calore che trovano nell’atmosfera – prosegue – Questo vuol dire, quindi, che anche la circolazione atmosferica, cioe’ i venti, sono andati un po’ ‘fuori giri’ e che con maggior facilita’ si verificano sbalzi piu’ estremi“, conclude.