Previsioni Meteo: dopo il ciclone Mediterraneo al sud tornano freddo e neve, l’inverno non molla ma al nord continua la siccità

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    Il Porto di Pozzillo (Acireale) fotografato oggi da Elenio Brigliadoro

    Continua a imperversare sul Canale di Sicilia il ciclone Mediterraneo che sta determinando forte maltempo tra il sud Italia e il nord Africa, con piogge torrenziali, temporali, forti venti e mari agitati. Questa tempesta nelle prossime ore si sposterà dapprima lentamente, poi in modo più veloce verso levante, portandosi domattina tra lo Jonio e la Libia e poi, nel corso della giornata, molto rapidamente nel Mediterraneo orientale. Le condizioni del tempo sono marcatamente instabili all’estremo sud Italia: tra stasera e domattina avremo ancora piogge sparse su tutto il territorio calabro/siculo, con forti temporali tra la Sicilia orientale e la Calabria jonica centro/meridionale. In queste zone insisteranno dei nubifragi localmente molto forti con piogge torrenziali e grandinate. Intanto continueranno a soffiare forti venti di grecale, soprattutto tra la Calabria jonica e la Sicilia orientale e nel basso Tirreno. Anche i mari continuano ad essere in tempesta e con violente mareggiate su tutte le coste esposte. Solo nel pomeriggio/sera della giornata di domani, domenica 11 marzo, giorno del primo anniversario del violento sisma/tsunami del Giappone, le condizioni meteorologiche miglioreranno lentamente con il rapido spostamento del ciclone verso est.

    La sfuriata fredda in discesa dai Balcani verso il sud Italia tra lunedì e martedì

    Ma non ci sarà tempo per una tregua, perchè subito già dalla serata un nuovo peggioramento si avvicinerà sull’Italia meridionale, colpita tra lunedì 12 e martedì 13 da un’ondata di freddo e maltempo che non avrà certo le caratteristiche estreme del ciclone Mediterraneo di queste ore, ma che comunque determinerà degli elementi di grande interesse, con nevicate fin a bassa quota e, ancora una volta, forti venti settentrionali. L’inverno, insomma, non ha alcuna intenzione di mollare la presa, almeno sull’Italia meridionale mentre al centro/nord sembra ormai arrivata la primavera con un sole pieno e una siccità ormai drammatica, tanto che si susseguono quotidianamente numerosi incendi alimentati dai terreni aridi e secchi e dai venti tesi di questi ultimi giorni, come se fossimo in piena estate.
    Ma torniamo alla sfuriata invernale dei prossimi giorni al sud: inizierà nella tarda serata di domani, domenica 11, con un primo calo delle temperature, e poi avrà il suo clou tra lunedì 12 e martedì 13. L’affondo, proveniente dai Balcani, sarà provocato da un flusso retrogrado dall’Europa orientale verso sud/ovest, alimentato dalla discesa di un nocciolo instabile proprio sull’Adriatico e da una goccia fredda cui si associerà un vortice ciclonico.

    Il freddo sarà accompagnato da forti venti di tramontana su tutte le Regioni meridionali

    Proprio questa perturbazione si posizionerà nel mar Jonio tra lunedì pomeriggio e martedì mattina, determinando fenomeni d’instabilità in tutto il sud Italia, specialmente nelle Regioni del medio/basso Adriatico e in quelle del basso Tirreno, con nevicate a bassa quota, sin dalle colline dell’Appennino centro/meridionale (a partire dai 300/500 metri di quota tra Abruzzo, Molise, Puglia centro/settentrionale e zone interne della Campania), e comunque a quote medio/basse all’estremo sud (dai 500/600 metri in Basilicata e Calabria centro/settentrionale, dai 600/800 metri tra Calabria centro/meridionale e Sicilia). Non mancheranno dei temporali soprattutto nel pomeriggio/sera di lunedì, e residui all’estremo sud martedì mattina. Ma oltre ai fenomeni meteo e al freddo, sarà ancora una volta il forte vento, stavolta di tramontana, a imperversare sulle Regioni meridionali con raffiche superiori ai 100km/h soprattutto sulla Puglia e sulle coste joniche della Calabria. Lo Jonio andrà nuovamente in tempesta: quest’anno non c’è davvero pace per i nagivanti, alle prese con continue perturbazioni talmente tanto intense da determinare burrasche molto violente in mare aperto. E non mancheranno le mareggiate, perchè anche il basso Adriatico e il basso Tirreno si agiteranno diventando molto mossi.

    Le anomalie termiche tra l'Europa e il nord Africa all'inizio della prossima settimana: ancora freddo sui Balcani, al sud Italia e in tutto il nord Africa con anomalie negative di oltre 10°C nel deserto del Sahara!

    La situazione inizierà a migliorare anche al sud (del nord è inutile parlarne, tanto è monotona l’evoluzione meteorologica…) a partire da mercoledì 14 marzo con un lento aumento delle temperature che nel giro di qualche giorno torneranno in linea con le medie del periodo, complice l’avanzata dell’anticiclone delle Azzorre dall’Europa nord/occidentale verso sud/est, in gran parte del continente. E al centro/nord il maltempo sarà ancor più solido, con temperature ancor più elevate rispetto a quelle di questi giorni (non sono da escludere nuovi picchi di +20°C in tutte le Regioni centro/settentrionali), mentre tra l’Europa sud/orientale e il nord Africa si continueranno a battere i denti. Segno che l’inverno non è ancora finito; tra la seconda metà del mese e l’inizio di aprile ci aspettiamo qualche altro colpo di coda prima dell’inizio della stagione primaverile che, speriamo, riporti le piogge al centro/nord dove, in mancanza delle precipitazioni stagionali tipiche della primavera (aprile e maggio sono tra i mesi più piovosi dell’anno in molte Regioni del centro/nord!), l’attuale problema della siccità potrebbe assumere tratti davvero drammatici in vista dell’arrivo dell’estate.