Si è svolta oggi presso il dipartimento della protezione civile, la riunione plenaria d’insediamento della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi. La Commissione è stata riconfigurata con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 7 ottobre 2011 e sono stati individuati cinque settori inerenti le singole categorie di rischio che interessano il nostro Paese: sismico, vulcanico, meteo-idrogeologico, idraulico e di frana, chimico, nucleare, industriale e trasporti, ambientale e incendi boschivi.
Successivamente, con decreto presidenziale del 23 dicembre 2011, sono stati nominati i 58 componenti. Nella nuova configurazione ciascun settore di rischio è composto da rappresentanti dei Centri di competenza e da altri esperti di comprovata esperienza con il compito di fornire al Dipartimento della Protezione Civile pareri di carattere tecnico-scientifico su quesiti posti dal Capo Dipartimento. A trent’anni dalla nascita del dipartimento della protezione civile, e a venti dalla legge istitutiva del servizio nazionale della protezione civile (L. 225/1992), il dipartimento ricorda in una nota che già a partire dal 1982 accanto alla definizione di una struttura di coordinamento e di indirizzo, individuata appunto nel Dipartimento, fu subito prevista una Commissione tecnico-scientifica con il compito di fornire un parere autorevole sulle questioni scientifiche e orientare la ricerca alla prevenzione dei rischi, poi definita come organo centrale del sistema di protezione civile dalla legge 225.
Protezione civile: si è insediata la commissione nazionale “Grandi Rischi”


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