Rischio valanghe in Piemonte, Trentino e Abruzzo

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Il pericolo valanghe resta marcato in Piemonte, nelle zone di confine del Trentino Alto Adige e sull’appennino Abruzzese. Lo comunica il Corpo forestale dello Stato, spiegando che ”il rialzo generale delle temperature favorisce l’assestamento del manto nevoso anche se in alcune zone permane il pericolo di distacco di valanghe”. ”In Piemonte – spiega un comunicato – il pericolo valanghe e’ marcato, con tendenza in diminuzione, su tutto il settore. La scarsa coesione del manto nevoso determina un aumento generale del rischio di distacchi spontanei o provocati con debole sovraccarico, specialmente alle quote al di sopra dei 1.800 metri”. Pericolo ”marcato – continua la nota – anche nelle zone di confine del Trentino Alto Adige” dove ”saranno possibili distacchi spontanei o provocati soprattutto al di sopra dei 1.800 metri di quota” e ”sui Grandi Massicci appenninici e sull’Appennino abruzzese, tra le medie e le alte quote”. Pericolo valanghe moderato in Friuli Venezia Giulia, sulle Alpi Giulie, sulle Alpi Carniche orientali ed occidentali e sulle Prealpi Carniche, in Emilia Romagna, sull’Appennino umbro-marchigiano, in Sicilia e localmente sull’Appennino settentrionale tirrenico.