Sempre più inquietanti le anomalie termiche tra USA e Canada meridionale

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Le forti anomalie termiche positive riscontrate negli USA in questa ultima settimana

Sono davvero notevoli le anomalie termiche positive che nell’ultima settimana si sono accumulate su gran parte degli stati degli USA e su una larga fetta del Canada meridionale, con scarti di oltre i +10° +12° rispetto a quelle che dovrebbero essere le tradizionali medie del periodo. Le anomalie più evidente riguardano proprio il Middle West, la regione dei Grandi Laghi, dall’Illinois al Michigan, e gli stati del Canada meridionale, fra Ontario meridionale, Quebec fino alle coste della Nuova Scozia e al Labrador. Osservando la mappa del NOAA, che evidenzia le principali anomalie del campo termico nel corso dell’ultima settimana, si nota come oltre l’80 % degli stati contigui degli USA siano sotto una pesante anomalia termica positiva, del tutto anomala per il mese di Marzo, che raggiunge i suoi picchi nel nord-est degli States, dove in questi giorni il termometro è schizzato oltre il muro dei +30°, portandosi su valori da piena estate. Solo l’estrema sezione occidentale e la West Coast, cosi come l’Alaska, rimangono in anomalia negativa, grazie ai continui scorrimenti freddi che scivolano sul ramo discendente della grande saccatura (ondulazione ciclonica in seno al “Jet Stream”) che da oltre una settimana tiene in scacco gli Stati Uniti, pilotando grosse vampate di calore (asse ascendente della saccatura) verso il Middle West e il Canada meridionale. Purtroppo tale trend potrebbe ripetersi molto spesso nel corso della stagione estivo-primaverile, con inevitabili ripercussioni anche sull’andamento meteo/climatico in Europa.