Simulazione di un ordigno nucleare contro un grosso asteroide diretto verso la Terra

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Credit: ESA

Gli scienziati del Los Alamos National Laboratory nel Nuovo Messico, hanno simulato alltraverso un supercomputer, un’esplosione nucleare verso un grosso asteroide che sarebbe in grado di minacciare la Terra. L’esplosione simulata rappresenta una potenza pari a 50 volte quella avvenuta a Nagasaki, alla fine del secondo conflitto mondiale, inflitta dagli Stati Uniti al Giappone. I risultati sono stati estremamente incoraggianti. Se un asteroide fosse diretto verso la Terra, un’esplosione di questo tipo mitigherebbe il pericolo della roccia spaziale, anche senza piazzare l’ordigno in profondità, come si è visto in un film del 1998 con Bruce Willis chiamato “Armageddon”, dove l’equipaggio aveva necessità di trivellare la superficie. I ricercatori tuttavia, hanno evidenziato che nonostante la buona riuscita della simulazione, questa sarebbe l’ultima soluzione presa in considerazione, solo e soltanto se l’impatto fosse previsto a pochi mesi di distanza. Altri ricercatori infatti sostengono che questa metodologia comporterebbe effetti collaterali negativi, come l’invio di una pioggia di piccole rocce spaziali verso la Terra potenzialmente distruttive, invece che un singolo grande corpo.

Credit: ESA - P.Carril

Del resto, se l’umanità riuscisse a sapere con netto anticipo una previsione di collisione, potrebbe utilizzare molte alte strategie di difesa. Ad esempio, si potrebbe inviare una sonda spaziale, che con la sua seppur modesta attrazione gravitazionale, potrebbe distorcere l’orbita dell’oggetto, anche se questo metodo potrebbe richiedere mesi di attesa. Un’alternativa sarebbe quella di far collidere la navicella contro l’asteroide per spingerlo fuori rotta. Quest’ultimo metodo non garantirebbe una precisione come quello precedente, ma è un’ipotesi valida da prendere in considerazione in determinate circostanze. Nel 2005, la NASA ha dimostrato che questa procedura è tutt’altro che fantascienza, in quanto per determinare la composizione della cometa Tempel 1, si produsse una collisione con un missile. Le discussioni in merito a questi eventi non sono solo accademici. I grossi impatti fanno parte della storia del nostro pianeta, e molte specie in passato si sono estinte a causa di collisioni con corpi giganteschi piombati direttamente sulla Terra, per cui sappiamo che potrebbe certamente riaccadere. Il punto è solo quando. A questo scopo gli scienziati quotidianamente sorvegliano il cosmo per non essere colti di sorpresa.