Siracusa, petroliera incagliata: nessun rischio ambientale; domani la prova del recupero

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Bisognera’ aspettare il miglioramento delle condizioni meteo per iniziare le operazioni di recupero della “Gelso M”, la nave cisterna rimasta incagliata negli scogli di Santa Panagia a Siracusa. I tecnici della “Smit” di Rotterdam, la stessa che ha avviato le operazioni di recupero della “Costa Concordia” all’Isola del Giglio, e quelli della Capitaneria di porto hanno effettuato, questa mattina un sopralluogo, ma il mare mosso ha impedito ogni operazione a bordo dell’imbarcazione che viaggiava senza carico di oli e prodotti chimici e che e’ attualmente adagiata sul fianco. Domani mattina, se le condizioni lo consentiranno, saranno piazzate attorno al mercantile, le panne galleggianti in maniera tale da contenere l’eventuale dispersione in acqua delle 300 tonnellate di carburante della nave. Dalla Capitaneria fanno sapere che “al momento non c’e’ alcun rischio ambientale, la nave e’ in una posizione stabile e ha uno squarcio di 14 metri sulla prua”, anche se una precedente stima del comandante di Siracusa Luca Sancilio parlava di circa venti metri. Quel che conta e’ che il doppio scafo finora avrebbe impedito di imbarcare acqua. Appena possibile entreranno in azione anche i sommozzatori che dovranno verificare le condizioni della parte sommersa dell’imbarcazione. Poi sara’ avviato il recupero del carburante.