Taranto: depuratore in tilt, liquami in mare

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Una grave anomalia all’impianto di depurazione ‘Gennarini’ di Taranto ha provocato una abbondante fuoriuscita di fanghi dalle vasche di depurazione e il conseguente sversamento in mare, attraverso la condotta, di acque non depurate. Lo sversamento ha interessato uno specchio acqueo in località San Vito-lido Bruno. E’ stato un battello della Capitaneria di porto di Taranto, nel corso di una perlustrazione, a verificare la presenza di una chiazza di colore marrone in sospensione, estesa per oltre 100 metri e larga almeno 50 metri. ”L’episodio accertato – e’ detto in una nota della Guardia Costiera – si manifestava al personale operante in tutta la sua gravità sia per le considerevoli dimensioni dell’inquinamento marino prodotto, sia per la presenza in mare di rifiuti solidi galleggianti di vario genere e sia per un intenso odore acre, percepibile a diverse decine di metri di distanza dalla chiazza”. Nel corso del successivo sopralluogo da parte di tecnici dell’Arpa Puglia, che hanno eseguito i campionamenti, è stata riscontrata l’anomalia all’impianto. La procura di Taranto ha conferito alla Capitaneria di porto una delega di indagini per acquisire tutta la documentazione tecnico-amministrativa riguardante l’impianto di depurazione, con lo scopo di appurare le cause del malfunzionamento e stabilire le responsabilita’.