Terremoto L’Aquila, cambia il programma e il sistema di ricostruzione

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”Il programma della futura gestione della governance del terremoto e della ricostruzione sara’ presentato nel giro di una settimana”: lo ha reso noto, all’Aquila, il ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, inviato del premier Monti sulla questione della ricostruzione, nel corso della conferenza stampa convocata al termine del summit con i responsabili della governance e con i sindaci del cratere. Il ministro ha sottolineato che la relazione redatta dopo la lunga consultazione con la governance e con i sindaci e’ presente sul sito internet del Ministero, con le indicazioni e con i principi ispiratori, vale a dire ”la semplificazione e il rigore che saranno alla base di un programma teso ad accelerare una ricostruzione che deve essere di qualita”’. Barca si e’ soffermato anche sulla necessita’ di migliorare il flusso di informazioni alla popolazione. Nella relazione si parla anche di un forte rafforzamento della previsione di spesa.

Cambiera’ radicalmente il sistema degli appalti privati della cosiddetta ricostruzione pesante, cioe’ quella relativa alle case piu’ danneggiate dal terremoto classificate ‘E’. La rivoluzione e’ stata annunciata dal Ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca. Le nuove regole saranno inserite nel nuovo piano annunciato tra una settimana. Innanzitutto i condomini avranno l’obbligo di scegliere tra cinque progetti presentati da cinque aziende diverse; inoltre, tutte le ditte – dai fornitori di beni alle ditte edili, di restauro e impiantistiche – devono essere iscritte all’albo stilato dalla Prefettura che assicura la certificazione antimafia, al fine di prevenire possibili infiltrazioni della malavita organizzata in quello che e’ considerato il cantiere piu’ grande d’Europa; e ancora, sono previste sanzioni per chi non rispetta i patti della tempistica. Il cambio radicale non interessera’ i contratti gia’ posti in essere tra le assemblee di condominio e le ditte costruttrici ma comunque influenzera’ gran parte della ricostruzione pesante, visto che nella stragrande maggioranza dei casi gli interventi non sono stati ne’ autorizzati ne’ tantomeno attivati. ”La grande ricostruzione privata sulla quale si addensa il maggiore pericolo di infiltrazioni – ha spiegato Barca – non e’ partita, quindi possiamo intervenire, per prevenire qualsiasi tipo di anomalia, normando meglio il percorso amministrativo nella considerazione che nessuno e’ nato imparato, come si suol dire, e che quindi siamo in tempo per sventare ogni tipo di pericolo”. In riferimento alle sanzioni per chi non rispetta progetti e tempi, Barca ha sottolineato che ”questa misura e’ un forte deterrente per quelle aziende che vogliono accaparrarsi una quantita’ di lavori superiori alla capacita’ della stessa azienda, quindi le piccole ditte capaci avranno delle chance rispetto a quelle grandi aziende che vengono da fuori e che vogliono accaparrarsi tanti appalti. Non siamo contrari a coloro che vogliono lavorare molto, ma la ricostruzione deve essere fatta con ditte affidabili e a regola d’arte”. In relazione ai vantaggi dell’indennizzo ai privati, misura che non impone l’appalto, Barca ha sottolineato che ”e’ una scelta del precedente governo con la quale si velocizza la ricostruzione, con il condomino che si assume la piena responsabilita’ della scelta”.