Toscana, la diga di Montedoglio “adesso è in sicurezza”

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”La Giunta regionale si e’ sempre informata sull’andamento delle indagini” per accertare le cause del disastro della diga di Montedoglio e da subito dopo l’inicidente, avvenuto il 29 dicembre 2010, ”la prima misura urgente adottata e’ stata quella di portare il livello dell’acqua a una quota di sicurezza”. Lo ha detto l’assessore all’ambiente, Anna Rita Bramerini, rispondendo a un’interrogazione del consigliere regionale Giuseppe Del Carlo (Udc). ”Sulla base delle numerose verifiche effettuate”, ha spiegato l’assessore, ”la diga e’ in condizioni di sicurezza e, a quanto si conosce, nessuna altra parte dell’opera ha avuto danni”. Per affrontare il problema del basso livello dell’acqua ”la Regione, di concerto con tutti i soggetti istituzionalmente competenti, si e’ attivata gia’ dallo scorso dicembre” e ha definito ”le azioni urgenti e indifferibili” per l’ottimale gestione delle risorse idriche invasate riducendo ”il rilascio dello scarico di fondo da 1300 litri al secondo a 500 litri al secondo”. L’assessore Bramerini ha infine ricordato che uno specifico gruppo di lavoro monitorera’ la situazione per fronteggiare al meglio la situazione in uno scenario di siccita’ che continua a perdurare.

Il consigliere Del Carlo ha definito la risposta ”dettagliata” circa gli impegni assunti dalla Giunta regionale, ma ha lamentato ”un’assenza di risposte circa il ripristino della diga”. Secondo Del Carlo, infatti, ”la messa in sicurezza e’ doverosa, ma alla comunita’ e al mondo agricolo serve che la diga sia ripristinata, cosi’ da aumentare la sua capacita’ di contenimento di acqua e da soddisfare i bisogni del territorio”.