Violente tempeste di sabbia e venti ad oltre 100 km/h stanno flagellando la Libia; primi effetti del ciclone afro-mediterraneo

Il ciclone sulla Libia ora punta verso il basso Mediterraneo

Il profondo ciclone che domani risalirà verso il Mediterraneo, portando una severa fase di maltempo sulla Sicilia orientale, in queste ore sta sferzando, a suon di venti molto forti e violente tempeste di sabbia, buona parte del territorio libico. I fortissimi venti occidentali che seguono il profondo minimi barico, già prossimo ai 1000 hpa sulla Tripolitania (a sud di Tripoli), stanno attivando forti tempeste di sabbia su tutta la regione desertica del Fezzan, con nuvole di polvere alte più di 2000 metri (ben visibili dal Sat), che offuscano i cieli di mezza Libia, incluse le aree costiere da Sirte a Bengasi. In questo momento una violenta tempesta di sabbia sta imperversando sulla città di Sebha, con un vento medio da O-SO fino a 68 km/h e raffiche di oltre i 90 km/h che stanno costringendo le popolazioni locali a rimanere nelle case o in luoghi chiusi, visto l’aria irrespirabile per l’ingente quantità di polvere sollevata dai deserti algerini. La tempesta di sabbia è arrivata pure a Sirte, dove soffia un intenso vento da Sud che ha raggiunto la velocità media di 56 km/h. Ma venti furiosi, oltre i 90-100 km/h, stanno sferzando pure la Cirenaica, dove con la risalita verso nord-est del profondo minimo depressionario si stanno sviluppando forti burrasche, tra SE e E-SE, che in serata si estenderanno al golfo della Sirte e al mar Libico. Pensate che nella pista dell’aeroporto internazionale di Bengasi l’impetuoso vento da E-SE, carico di sabbia e polvere aspirata dai deserti dell’entroterra, sta soffiando fino a 102 km/h, causando enormi disagi al traffico aereo. Molto probabilmente il principale scalo cirenaico verrà chiuso per tutta la serata. Da segnalare pure le piogge intense che in questo momento stanno bagnando l’entroterra della Tripolitania e le montagne berbere, prima di raggiungere l’area di Tripoli entro la serata.