Vivisezione: la Lav scende in piazza e chiede una ricerca senza violenze sugli animali

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Una ricerca priva di dolore, che non coinvolga animali, e cosmetici che non brucino ne’ topi, ne’ conigli: la battaglia della Lega Anti Vivisezione (Lav) contro la sperimentazione animale torna alla ribalta nei week-end del 17-18 e del 24-25 marzo 2012, quando l’associazione sara’ presente in centinaia di piazze italiane per chiedere al governo e al Parlamento, con due distinte raccolte-firme, emendamenti rigorosi al recepimento della direttiva Ue sulla vivisezione e lo stop definitivo ai test cosmetici su animali. Ogni anno, sottolinea la Lav, nei laboratori italiani ”si mandano a morte circa 900mila animali”, che salgono a 12 milioni nell’Unione Europea. Le istituzioni italiane entro il 10 novembre sono chiamate ad apportare modifiche alla normativa che consente la sperimentazione in vivo, oggi regolata dal dettato comunitario. ”Se gli emendamenti proposti dalla Lav in fase di recepimento, con particolare riferimento agli esperimenti in deroga, al divieto d’allevamento di animali da laboratorio e all’implementazione dei metodi alternativi, fossero accettati – spiega l’associazione – le maglie della vivisezione nel nostro Paese sarebbero senz’altro molto piu’ strette”. Accanto alla lotta contro la vivisezione c’e’ la difesa del bando ai test cosmetici su animali. ”Previsto a partire dal 2013, rischia di essere posticipato di almeno altri dieci anni – avverte la Lav – consentendo ancora la commercializzazione in Europa di prodotti cosmetici come shampoo, deodoranti o rossetti che possono essere stati testati su topi, conigli o cavie”. Negli stessi weekend, accanto alla raccolta-firme, la Lega Antivisezione portera’ in piazza le uova di pasqua realizzate con cioccolato equosolidale. I proventi della vendita serviranno a sostenere la battaglia in difesa degli animali.