Al nord è tornato il maltempo, e sulle Alpi si ripropone il problema di frane e smottamenti

La montagna frana a causa delle forti piogge (e nevicate) degli ultimi giorni e ieri pomeriggio è stata sfiorata la tragedia sulla strada provinciale 46 del Pasubio, come spiega oggi IlGiornaleDiVicenza. Quattro grossi massi si sono staccati dalla parte del massiccio pasubiano che domina la rotabile in località chiamata “Le giare” a quota 1162, giusto al confine con la provincia di Trento.  Fortunatamente in quel momento, intorno alle 16, non transitava alcun automobilista o escursionisti che frequentano soprattutto nei giorni festivi le Piccole Dolomiti. «La giornata – spiega Maurizio Costa, che gestisce con la famiglia l’Albergo al Passo – era decisamente brutta, con vento, acqua e sui duemila metri, neve. Può darsi che queste difficili situazioni climatiche abbiano contribuito allo smottamento”.  Il posto, infatti, proprio sulla linea di confine regionale, appena sopra la colonia “Città di Schio” presenta a monte un ripido versante formato da ghiaioni e da rocce piuttosto instabili.  «In effetti – dice Gaetano Dalla Riva, ex presidente degli alpini di Valli, che si trovava nella zona con la figlia, titolare della locanda-pizzeria “Dolomiti” a qualche decina di metri dalla frana – qualcosa di insolito l’ho avvertito e sono subito salito per vedere quanto era accaduto. Alcuni massi erano finiti nella parte di Vallarsa, altri in quella della Val Leogra. Certamente sono rotolati per oltre cinquecento metri lungo il ghiaione, partendo in cima, a quota 1800. Grazie a Dio in quell’attimo non c’era sotto nessuno, altrimenti sarebbe stato un macello».  L’allarme è stato dato da alcuni automobilisti che si sono trovati sulla strada gli enormi sassi e oltre allo scampato pericolo, hanno fare dietro front alternativi sobbarcandosi lunghi e inattesi percorsi alternativi lungo le due vallate.  La strada è stata immediatamente chiusa e sono arrivati i carabinieri e i vigili del fuoco di Vallarsa, la polizia locale di Schio, i tecnici di Vi.abilità con i colleghi trentini. Informati anche i carabinieri di Valli. Nel tardo pomeriggio un elicottero della Provincia di Trento, con a bordo un geologo, ha sorvolato l’area. La provinciale 46 resta ancora interrotta in attesa di ulteriori verifiche geologiche. Tabelle di divieto di transito sono state poste nei due versanti e le forze dell’ordine controllano il rispetto del divieto. Non si sa quando la strada sarà riaperta al traffico. L’ultima parola spetterà ai geologhi, dopo un ulteriore sopralluogo che sarà compiuto nella giornata odierna.