Antartide: veliero intrappolato tra i ghiacci

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Il veliero russo Scorpius è rimasto intrappolato nel ghiaccio in Antartide. Le otto persone a bordo stanno vivendo un’avventura d’altri tempi che si potrebbe trasformare in una tragedia contemporanea. O almeno così si suppone visto che si sono persi i contatti, per ora da 4 giorni. In base a quanto riferito dal portavoce della spedizione, Anna Subbotina, il vascello si trova tra la stazione polare ucraina “Akademik Vernadsky” e quella russa “Bellingshausen”, ma da 4 giorni non manda nessun segnale. Potrebbe aver guadagnato 30 miglia al giorno, portandosi vicino alla stazione Usa “Palmer”. L’ultimo messaggio dallo Scorpius, da parte del capitano e dal capo della spedizione Sergei Nizovtsev risale alla notte del 3 aprile. Dopo quealla e-mail, nulla più. Lo scorso 30 marzo il veliero era riuscito a raggiungere l’isola di Galindez, dove si trova la stazione polare “Akademik Vernadsky”. Ma il ghiaccio aveva costretto la nave ad aggirare l’isola da nord, per ancorare in una baia tranquilla.

Lo Scorpius doveva andare in direzione della “Bellingshausen”, il 2 aprile. Ma ancora una volta il ghiaccio ha costretto il capitano a cambiare programma e tornare in mare aperto, dove la barca ha incontrato un forte vento, a oltre 30 nodi all’ora. “Per l’intera giornata di martedì il vento soffiava a 40 nodi: lo Stretto è pieno di insidie, è molto pericoloso” ha scritto il capitano, nel suo ultimo messaggio. Il veliero ha lasciato il porto di Sochi sul Mar Nero il 17 settembre 2011, e Sebastopoli il 25 settembre. L’equipaggio composto da quattro russi e quattro ucraini spera di battere diversi record mondiali di navigazione. Dovrebbe tornare a Sochi a febbraio 2014.