Il cielo sulla Balmoral è limpido e stellato, proprio come quello di 100 anni fa. La notte tra il 14 ed il 15 Aprile del 1912 però era priva della Luna, presente invece questa sera in una sottile falce. Il Titanic suscita ancora le emozioni di un tempo, e lo dimostrano i 1600 passeggeri che hanno pagato migliaia di sterline per rivivere quella traversata. Alle 23:40 una sirena infrange il silenzio della notte sull’Oceano Atlantico, rievocando commozione e ricordi del sisastro navale più tragico di sempre. “Alle due e venti del mattino era tutto silenzioso, come con ogni probabilità era cento anni fa, quando anche le ultime grida si erano ormai spente” dice lo storico Philip Littlejohn, uno dei massimi esperti del Titanic. Suo nonno Alexander era uno steward della prima classe e fu assegnato alla scialuppa numero 13 quando la nave cominciò ad affondare. Riuscì a salvarsi. Marittimo in pensione, ha sentito ripetere decine di volte la storia di suo nonno, partito da Southampton per raggiungere Seattle e cominciare una nuova vita con la moglie e la figlia. “Sono cresciuto ascoltando questa storia, ma ora posso sentirla” dice. “Mia madre mi raccontava sempre della scialuppa 14 che la portò in salvo e dei piedi fradici dell’acqua gelida che allagava il fondo dello scafo nonostante continuassero a buttarla fuori. L’ultima volta che vide suo padre, mio nonno, si sporgeva da un parapetto del Titanic ormai inesorabilmente affondato di prua e le urlava: Ci vediamo a New York“. Tre corone di fiori lanciate nello stesso punto del naufragio verso l’abisso, in omaggio ai musicisti di quella band che suonò sino all’ultimo momento per i passeggeri in preda al panico. “E’ una cosa così commovente” dice Susie Millar, giornalista nordirlandese il cui bisnonno lavorò nei cantieri Harland and Wolff dove fu costruito il Titanic, prima di diventarne un membro dell’equipaggio e colare a picco con esso. L’anniversario è celebrato anche a Belfast, dove fu varato il Titanic e dove è stato realizzato un memoriale alto nove metri sul quale, incisi su cinque targhe di bronzo, sono riportati i nomi di tutte le vittime, senza distinzioni di classe, tra passeggeri ed equipaggio, ma semplicemente in ordine alfabetico. Tra i partecipanti alla cerimonia un commosso Robert Ballard, l’oceanografo americano che nel 1985 trovò il relitto. Ad Halifax, il porto canadese da dove partirono le navi dei soccorsi e dove sono sepolte 150 vittime del naufragio, il suono delle campane ha echeggiato nel silenzio della notte. Anche Edward Smith, comandante del Titanic, ha avuto spazio nelle commemorazioni: a Lichfield, nell’Inghilterra centrale, piu’ di 1.500 candele sono state accese ai piedi della statua a lui dedicata.
Commozione e ricordi dalla Balmoral, la nave che sta ripercorrendo la traversata del Titanic


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