Dal “Giorno della Terra” un nuovo “comandamento laico globale”

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Il 22 aprile è il Giorno della Terra: si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta, la necessità della conservazione delle risorse naturali e ci si mobilita contro l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili.

Si sollecitano soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo. Prima di tutto il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.
Tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso, da quanto guadagnino o in che parte del mondo vivano, hanno il diritto morale a un ambiente sano, equilibrato e sostenibile.

Il Giorno della Terra, è l’occasione per migliaia di eventi organizzati in scuole, comunità, villaggi e città in tutto il mondo.

E domani?

Tutto come prima, come al solito?

Abbiamo partecipato moralmente al Giorno della Terra, ci sentiremo soddisfatti per l’impegno profuso.

Punto e a capo?

E’ vero che ogni cittadino, specialmente delle nazioni storicamente ricche, può avere un ruolo positivo circa le finalità del giorno della Terra.

Ma quanti miliardi di cittadini nelle nazioni storicamente “povere e sfruttate” e in quelle dall’economia rampante, ferocemente tese a sfruttare uomini e ambiente, grazie anche ai notevoli contributi di altri storici sfruttatori come le lobby che discendono in prevalenza dalle compagnie di schiavisti dei secoli scorsi, non possono e non sono in grado, per vari motivi, nemmeno di porsi il problema che molti di noi si pongono o fanno finta di porsi come un atto dovuto, almeno, nel giorno della Terra!

Sono i giovani che devono rendersi parte attiva, tenacemente attiva, per costringere coloro che, in seguito alle elezioni, vanno a ricoprire ruoli di amministratori pubblici a livello locale e nazionale a governare nel rispetto di quello che possiamo definire un “comandamento globale laico” valido per tutti: Mettiti al servizio, con tutte le tue forze, di tutti i cittadini e governa oggi per tutelare e valorizzare le risorse naturali di importanza strategica e la salute di tutti gli abitanti della terra, di oggi e di domani.

Tutti  i cittadini devono costringere gli amministratori a rispettare il”comandamento globale laico” che naturalmente si può ampliare,: in particolare i giovani perché continueranno a frequentare la superficie del suolo ancora per moltissime decine di anni e fra non molto “il mondo sarà loro”. Quindi nessuna delega agli adulti! Partecipazione attiva, documentata, costante pressione. Tra un divertimento e l’altro, naturalmente! Pensino che ogni giorno si immettono nel nostro organismo volumi enormi di aria, cibo e acqua e che eventuali inquinanti immediatamente entrano a fare parte di “noi”. E questo accade per tutti! Senza distinzione di conto corrente bancario, di appartenenza a partiti o a lobby legali e illegali. L’inquinamento è una livella che “non guarda in faccia a nessuno”! Non ci deve essere inquinamento! L’aria e il cibo sono gli elementi che sono meno controllati: e ogni giorno ne incameriamo dosi notevoli! Tutte le nostre azioni di privati cittadini e quelle degli amministratori locali, regionali e nazionali devono essere sottoposte ad una scrupolosa valutazione dell’impatto che possono avere sull’ambiente e sulla nostra salute, oggi e domani. Le informazioni diffuse dai mass media sono in grande prevalenza quelle che non ci fanno capire come stiano realmente le cose: sono notizie diffuse dai signori di turno che naturalmente non ledono i loro interessi, come avveniva nel Medio Evo tramite i banditori mercenari. Occorre una costante ricerca personale e di gruppo per scavare dietro le notizie e fare emergere i reali retroscena. E i mezzi oggi a disposizione consentono gli approfondimenti indipendenti.

Occorre esercitare una costante pressione sugli amministratori affinchè assumano il ruolo di difensori del territorio e dei cittadini. Devono abbandonare la lucrosa e parassitaria prospettiva di fare i mercenari dei signori di turno che comandano anche i governi per guadagnare sempre di più a scapito delle risorse naturali e ambientali di importanza strategica e della salute dei cittadini.