Due incendi nella centrale nucleare di Penly, in Francia: rientra l’allarme, spento il reattore

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Nuovo allarme nucleare in Francia, nella centrale atomica di Penly, nel nord-ovest del Paese, dove in tarda mattinata si sono verificati due principi di incendio nel locali del reattore 2, innescandone lo spegnimento automatico di sicurezza. L’incidente, che e’ presto rientrato, ha subito fatto scattare lo stato di allerta, con i pompieri che sono presto giunti sul posto per assistere le squadre anti-incendio di Edf, il gigante energetico francese, che gestisce l’impianto. In un comunicato pubblicato sul sito internet della centrale, Edf ha parlato in un primo tempo di una ”fuoriuscita di fumo”, che ha fatto scattare l’allarme alle 12:20. “I sistemi di sicurezza – proseguiva la compagnia – si sono attivati normalmente e il reattore si Š spento automaticamente. Successivamente, la stessa compagnia energetica ha pubblicato un secondo comunicato: ”Alle 13:15, i pompieri sono intervenuti nell’edificio-reattore dell’ unita’ di produzione numero 2” per sedare le fiamme, che stavano iniziando a propagarsi nell’impianto atomico. ”Non ci sono stati feriti e l’evento non ha avuto alcuna conseguenza sull’ambiente”. Evangelia Petit, responsabile dell’ufficio stampa dell’Autorita’ francese per la sicurezza nucleare (Asn), basata a Parigi, ha spiegato che ”lo stop automatico del reattore e’ stato causato dall’arresto di una delle pompe del circuito primario”. ”Successivamente Edf e’ entrata con i pompieri nell’edificio per vedere cosa stesse accadendo. Sono state riscontrate delle piccole pozzanghere d’olio che erano in fiamme. Cosi’ hanno spento l’incendio”. Domani, un’equipe tecnica dell’ASN si rechera’ sul posto per ”ispezionare l’impianto”. Sempre oggi, ha riferito Edf, uno dei due reattori di un’altra centrale nucleare, a Saint-Laurent-des-Eaux (centro), si e’ spento automaticamente nel quadro di una procedura d’urgenza scattata dopo un ”problema minore” nel sistema idraulico. Intanto, nel programma elettorale che ha presentato oggi alla stampa, il presidente Nicolas Sarkozy, candidato alle presidenziali del 22 aprile e del 6 maggio, ha ribadito l’intenzione di andare avanti con l’atomo. Mentre il suo principale sfidante, il socialista Francois Hollande, favorito nei sondaggi, promette una riduzione progressiva della parte atomica nella produzione di energia.