“La visualizzazione non prevede una narrazione o notazioni di alcun tipo. Lo scopo è utilizzare i dati relativi agli oceani per creare un’esperienza semplice e coinvolgente“: così la Nasa ha descritto il video di 3 minuti in cui il nostro pianeta mostra la propria natura liquida e svela la vita segreta degli oceani, perpetuamente agitati da correnti superficiali e sotterranee. Sembra di assistere a una fiction, ma ogni fotogramma è una simulazione della realtà. Fissata in 182 secondi, c’è la storia a ritmo accelerato dei movimenti marini tra il giugno 2005 e il dicembre 2007, elaborati sulla base delle osservazioni satellitari.
“Oceano perpetuo” – è il titolo dell’opera – è stato prodotto grazie alla quantità imponente dei dati raccolti dall’ente spaziale americano e dal “Jet Propulsion Laboratory”. Insieme hanno ideato il progetto “Ecco2”. Acronimo di “Estimating the circulation and climate of the Earth, phase II”, indaga un meccanismo che agli occhi dei ricercatori resta un affresco sfuocato: il ruolo dei mari nelle oscillazioni del clima. Il che significa, tra l’altro, delineare le prossime evoluzioni di elementi-chiave come l’acidificazione delle acque, le concentrazioni di CO2 e le temperature, sotto e sopra la linea delle onde.
https://www.youtube.com/watch?v=4CxA4VNApXw


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