Ecco perchè il ciclone mediterraneo è diventato cosi profondo; raggiunti i 986 hpa sul Tirreno

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Il rapido approfondimento della ciclogenesi in movimento lungo il mar Tirreno è da attribuire a vari fattori concomitanti. Difatti il minimo barico al suolo si è notevolmente approfondito, con un valore che è sceso sui 987-986 hpa (davvero profondo), grazie anche ad un importante avvezione di vorticità positiva che si è venuta a realizzare sul Mediterraneo centro-occidentale a seguito dell’affondo di una profonda saccatura in quota che si è versata fino al nord dell’Algeria. Inoltre, nelle prossime ore, la ciclogenesi afro-mediterranea, evolvendosi verso nord-est, andrà ad approfondirsi anche nella media-alta troposfera visto che sul suo margine occidentale verrà alimentata dalla discesa di un ramo del freddo getto polare, che esce dal Canada orientale per attraversare l’Atlantico e versarsi verso la Spagna e l’Africa nord-occidentale, mentre sul bordo orientale la risalita del ramo principale del “Jet Stream sub-tropicale”, che dall’entroterra dell’Africa occidentale si spinge fino al sud dell’Algeria e alla Libia, accentuerà ulteriormente l’avvezione di vorticità che darà luogo ad una struttura ciclonica attiva e pronta a divenire autonoma, isolandosi dal flusso principale. Questo mix darà molta enfasi all’area ciclonica che dovrebbe raggiungere la massima intensità proprio nelle prossime ore.