”Per scongiurare il rischio estivo di razionamenti dell’acqua e superare l’emergenza siccita’ nelle campagne e in citta’ la pioggia deve cadere in modo costante, leggero e durare piu’ giorni mentre i forti temporali in questo momento rischiano di provocare danni poiche’ i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento”. E’ quanto afferma la Coldiretti, in riferimento all’annunciato arrivo del maltempo, nel sottolineare che adesso le colture hanno bisogno di acqua per la crescita primaverile ma la carenza idrica drammatica nel centro nord Italia fa temere il dimezzamento dei raccolti e c’e’ anche il rischio concreto di razionamento dell’acqua in estate poiche’ le piogge cadute da settembre a oggi in Italia sono pari ad appena il 30% dei valori normali. Con il manifestarsi della siccita’ nel mese di marzo, sottolinea la Coldiretti, siamo in una situazione del tutto straordinaria come dimostra lo stato dei principali fiumi e laghi al centro nord, ma anche lo stato degli invasi con il Bilancino in Toscana che e’ appena ad un terzo della capienza e quello di Ridracoli in Romagna e’ poco piu’ della meta’. Ad essere in difficolta’, precisa la Coldiretti, sono tutte le regioni del Nord, insieme a Toscana, Umbria e Sardegna dove in sofferenza ci sono i cereali, gli ortaggi, le piante da frutto ed anche gli allevamenti perche’ manca il foraggio fresco.
Il crollo delle precipitazioni nel primo trimestre 2012, rileva Coldiretti, si e’ verificato dopo che sul territorio nazionale e’ caduto il 10% di acqua in meno nel 2011, ma a cambiare e’ stata anche la distribuzione della pioggia con il problema della siccita’ che colpisce il Nord Italia dove nell’inverno appena concluso le precipitazioni sono addirittura dimezzate, secondo le elaborazioni Coldiretti sulle rilevazioni Isac Cnr relative al periodo di riferimento 1970-2000. I cambiamenti climatici, osserva la Coldiretti, impongono una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novita’ segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio. Secondo la Coldiretti, ”servono interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali del piano irriguo nazionale, campagne di informazione ed educazione sull’uso corretto dell’acqua, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico”.


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