In Toscana decretato dal presidente della Regione Enrico Rossi lo stato di emergenza per la siccità. Dopo un 2010 molto piovoso, il 2011 è stato infatti un anno decisamente secco: su tutta la Toscana la pioggia è diminuita dal 20 al 40% rispetto alla media. Anche le ultime nevicate, spiega la Regione, sono state insufficienti e non hanno modificato il quadro esistente: per ogni 10 cm di neve corrisponde un apporto di pioggia di circa 1 cm e dunque anche i 100 cm di neve registrati come punta massima hanno contribuito abbastanza poco al raggiungimento del valore atteso di piovosità media. Le sorgenti collinari e montane presentano già regimi estivi, le falde costiere, già in sofferenza, così come l`approvvigionamento per l`Isola d`Elba, potrebbero entrare in crisi per l`aumento della richiesta dovuto al rilevante numero di presenze estive. In alcune zone, infine, in concomitanza con la diminuzione dell’acqua, potrebbe presentarsi l`ulteriore problema della sua qualità, dovuto all`aumento della concentrazione di alcune sostanze legate alla potabilità dell`acqua come solfati, boro, nitrati. Il perdurare del deficit di pioggia rilevato nel 2011 su tutta la Toscana, con anomalie negative di precipitazione in alcune aree fino al 70%, sta generando anche forti preoccupazioni da parte degli imprenditori agricoli. Alcune colture (cereali e foraggere) sicuramente avranno una riduzione di produttività. In una nota Rossi spiega che “bisogna far fronte con misure urgenti alla situazione: oggi stesso deliberiamo di dare a Fidi 20 milioni per costituire un fondo di garanzia che consentirà di garantire investimenti per 118 milioni di euro, destinati a interventi di emergenza e per ridurre le perdite della rete idrica, che oggi ammontano al 30%. Scriverò ai sindaci invitandoli ad emettere le ordinanze di igiene sanitaria per limitare i consumi e accelerare l’esecuzione di interventi urgenti. Renderemo più rapide le procedure per scavare nuovi pozzi, dobbiamo proseguire e accelerare la realizzazione dei piccoli invasi. Entro 15 giorni avremo il progetto completo”.
“Dobbiamo passare da una reazione alla situazione contingente a un progetto più complessivo, almeno di legislatura – ha proseguito il presidente della Toscana Rossi – nell’ultimo decennio è la terza volta che la siccità ci colpisce: è accaduto nel 2003 e nel 2007, anche se in forma più lieve. Con conseguenze molto pesanti: pensiamo solamente che gli incendi divampati nel primo trimestre di cinque anni (2007, 8, 9, 10 e 2011) sono stati 291, mentre quelli che abbiamo avuto nel primo trimestre del 2012 sono già 289. Dobbiamo mettere subito in campo interventi di urgenza, ma anche mettere questi temi al centro delle nostre politiche regionali per la tutela dell’ambiente, del territorio rurale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili, per la chiusura dei cicli industriali dell’acqua e di quello delle biomasse e per l’utilizzazione dei fondi comunitari”. Sarà anche lanciata una campagna di comunicazione per sensibilizzare la popolazione sulla criticità della situazione ed incentivare l`adozione di buone pratiche per un corretto uso delle risorse idriche: “Molto può cambiare se cambiano i comportamenti individuali”, ha aggiunto Rossi.


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