Energia pulita, Realacci (Pd): “correggiamo gli errori senza paralizzare le rinnovabili”

Un conto è correggere le storture e gli errori del passato, altro è dare il via libera ad una politica industriale miope e senza futuro. Per le rinnovabili servono prospettive credibili, regole certe, una burocrazia più snella, una revisione al sistema degli incentivi e politiche serie in grado di accompagnare il pieno ingresso nel mercato del settore“. Lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del PD, intervenendo questa mattina al sit-in davanti a Montecitorio, organizzato dalle associazioni di produttori del settore. “L‘opposto di quanto sembra sia scritto nelle bozze del nuovo conto energia che stanno circolando in questi di giorni, che di fatto stopperebbero in modo drammatico lo sviluppo del settore. A maggior ragione nei giorni in cui molte regioni italiane sono afflitte da un’anomala siccità, evidentemente causata da fenomeni acutizzati dai mutamenti climatici – spiega Realacci -, che determinano alternanza di eventi meteorologici estremi di grande intensità e violenza, con periodi di forte deficit di precipitazioni, è profondamente sbagliato fermare lo sviluppo delle fondi pulite che di fatto rappresentano uno dei modi più concreti per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e quindi le emissioni di CO2“.