Friuli, emergenza della laguna. Il wwf: “da oltre 10 anni proviamo a sensibilizzare le autorità”

“Nel 2002 l’associazione scriveva alle autorita’ per invitarle ad applicare il progetto per il dragaggio dei canali lagunari esistente gia’ dal 2001: da quella volta sono passati dieci anni e una marea di soldi (dei contribuenti) sprecati con le gestioni commissariali”. E’ quanto si legge in una nota del Wwf. “E’ il 23 aprile 2002. In un comunicato stampa il Wwf regionale scrive: ‘Il progetto di dragaggio dei canali lagunari esiste da parecchio tempo e nella sua versione definitiva, e’ stato consegnato alla Regione nel giugno del 2001. La ‘Commissione fanghi’ ne prendeva visione nel luglio successivo e formulava alcune indicazioni migliorative per la definitiva realizzazione delle barene conterminate, destinate a raccogliere il materiale di risulta e poste immediatamente sui lati del canale Coron. Questo progetto ottenne anche la valutazione d’incidenza favorevole della Regione'”. “Non ascoltato, il Wwf ci riprova e segnala ancor piu’ esplicitamente, il 21 agosto 2002, la situazione affermando: ‘Per il canale Coron, tutta la parte sud-ovest della laguna di Marano e parte di quella di Grado si potrebbe intervenire gia’ da ora seguendo il protocollo Venezia. Non va scordato anche per questi casi si conoscono gia’ i dati analitici per le finalita’ di dragaggio ordinario. A distanza di dieci anni – continua la nota – niente e’ cambiato, se non un’inchiesta della magistratura che sta cercando di fare luce sulle ragioni di gestioni commissariali che non hanno portato ad alcun risultato se non quello di gettare al vento una marea di soldi dei contribuenti italiani. Cio’ che sconcerta – e’ che cio’ che ora e’ sulla bocca di tutti la nostra associazione lo diceva gia’ dieci anni fa”.

“Il Wwf scriveva cosi’ in un comunicato dell’aprile 2003: ‘Ad oggi quindi la situazione che si presenta e’ questa: e’ stato necessario nominare un Commissario straordinario per le emergenze, in una situazione creata perche’ per anni non si e’ operato nonostante le soluzioni fossero pronte nei cassetti dell’amministrazione regionale; questo ha permesso di avere un soggetto in grado di agire in deroga alle normative vigenti, un supereroe che a cui e’ consentito scavalcare le norme del diritto che gli altri cittadini devono rispettare'”. “Appare dunque evidente – prosegue la nota – come le dichiarazioni del Wwf fossero delle vere e proprie ‘profezie’, corroborate da una richiesta semplice: che le operazioni fossero fatte nel rispetto delle leggi e che fosse compresa l’importanza e la delicatezza della laguna. Cosa che invece, in oltre dieci anni di gestione commissariale, non e’ mai avvenuta: non solo sono stati inseriti nella gestione commissariale interventi che e’ difficile capire cosa abbiano a che fare con l’emergenza (vedi, ad esempio, la banchinatura del canale Taglio, in prossimita’ di Valle Grotari a Marano lagunare), ma soprattutto si e’ continuato ad operare sui sedimenti della laguna senza considerare la presenza di mercurio”. “Scandaloso il fatto – spiega il Wwf – che, nonostante gia’ da un anno esista un protocollo di valutazione del livello di contaminazione specifico per la nostra laguna, questo non sia ancora stato recepito. Questo fa si’ che i lavori di dragaggio che sarebbero andati in appalto in questi giorni (in coincidenza della cancellazione della figura del commissario) sarebbero stati attuati, ancora una volta , con un protocollo sbagliato (quello di Venezia, che non ha problemi di mercurio), a tutto vantaggio dei dragatori & costruttori di vasche di raccolta”.