I cambiamenti climatici rischiano di mettere in crisi gli approvvigionamenti idrici delle isole del Pacifico

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I cambiamenti climatici aggraveranno lo stress idrico delle isole del Pacifico, in particolare per quelle che fanno affidamento sulle piogge stagionali per i loro bisogni di acqua dolce. Lo afferma un rapporto del programma per l’ambiente dell’Onu (Unep), presentato in Tailandia. ”Le sfide che affronta la regione in termini di acqua dolce – afferma il direttore dell’ufficio regionale dell’Unep, Park Young-Woosono immense. Diverse di queste isole hanno risorse limitate, per non parlare di quelle umane, finanziare e di gestione”. Con l’impatto dei cambiamenti climatici ad essere messa a rischio e’ soprattutto l’agricoltura, con relativi danni per le economie locali e la sopravvivenza di molte persone. Quasi il 10% dei decessi di bambini sotto i cinque anni nella regione viene attribuito a cause legate all’acqua e il 90% di queste morti, secondo il rapporto, si spiega con carenze delle strutture igienico sanitarie. Secondo il rapporto, l’accesso all’acqua dolce e’ arrivato a quota 40% nelle isole Fiji e al 47% nelle isole di Papua Nuova Guinea, circa la meta’ della media globale, segnando una sconfitta per gli obiettivi del millennio. Un problema comune a tutte le isole e’ in generale quello della gestione delle risorse idriche: solo Samoa e Nauru hanno politiche in questo campo. Secondo l’Unep, le nuove sfide richiederanno approcci innovativi e soluzioni su misura che tengano conto dei limiti geografici e socioeconomici di ciascuna isola, con un mix di politiche e misure efficienti di gestione dell’oro blu.