Negli ultimi giorni la frequenza dei terremoti d’entità medio/piccola è significativamente aumentata in tutta la Calabria e soprattutto nelle zone centrali tirreniche dove ieri s’è verificata la scossa più forte, di magnitudo 3.3 Richter. Negli ultimi 10 giorni si sono verificate due scosse in quell’area che sembra essere più o meno la stessa dell’epicentro dei catastrofici sismi del 1683.
Per approfondire, abbiamo contattato il sismologo dell’Ingv Alessandro Amato che ci ha inviato la seconda immagine a corredo dell’articolo in cui viene riportata la sismicità della zona dal 16 aprile 2005 a oggi. “Si vede che il fenomeno non è nuovo. Ci sono oltre 2000 terremoti in mappa e anche nella zona della costa calabra colpita dal terremoto di ieri se ne contano diversi. La sismicità della zona è legata al processo di subduzione della placca (oceanica) ionica al di sotto della Calabria e del Tirreno meridionale ed è un processo ben noto ai geologi e sismologi italiani“, ci ha spiegato lo stesso Amato.
